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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2007 December;59(6):585-9

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Comparazione dell’infiltrato linfocitario in aborti spontanei precoci e in interruzioni volontarie di gravidanza con segni di sofferenza deciduo-coriale

Caliendo L.

Unità Operativa Anatomia e Istologia Patologica e Citodiagnostica, ASL2 Ospedale San Paolo Savona, Savona, Italia


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare l’infiltrato linfocitario degli aborti spontanei precoci (ASP) con quello presente in interruzioni volontarie di gravidanza (IVG) con segni di sofferenza deciduo-coriale. Si sono valutati gli ASP e le IVG giunte presso l’Unità Operativa d’Anatomia Patologica dell’Ospedale S.Paolo di Savona nel 2005.
Metodi. Indagini immunoistochimiche sono state eseguite sul materiale, utilizzando i seguenti antisieri: CD3, CD4, CD14, sistema di rivelazione DAB e l’immunocoloritore automatico Ventana Benchmark. Il materiale considerato e stato diviso in tre classi: 1) aborti spontanei (classe1); 2) IVG con segni di sofferenza deciduo-coriale (SDC) (classe 2), 3) IVG senza SDC (classe 3).
Risultati. Sia le IVG con SDC che gli ASP dimostrano un quadro sovrapponibile costituito dall’attivazione di una popolazione linfocitaria e dalla contemporanea presenza d’elementi macrofagici.
Risultati. I risultati dimostrano che nell’ASP vi è un incremento della quota T con aumento dei linfociti CD8+, tale incremento si è anche dimostrato nelle interruzioni volontarie di gravidanza con sovrapposta SDC.
Conclusioni. Si seduce che l’attivazione immunitaria, mediata da elementi T, sia causa o concausa di interruzione spontanea della gravidanza e che gli effetti di SDC osservati nelle IVG siano spia d’iniziati fenomeni di perdita inevitabile della stessa. L’aver trovato una popolazione priva d’evidenti segni d’aborto in atto (IVG con SDC), ma con segni d’iniziata attivazione linfocitaria che contrasta quella priva di tali segni (IVG) può lecitamente far dedurre come l’attivazione linfocitaria sia uno dei fattori più importanti nel processo dell’ASP.

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