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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2007 Ottobre;59(5):481-9

 ARTICOLI ORIGINALI

Studio comparativo tra atosiban e ritodrina, da soli o in combinazione con ketoprofene, nella pratica clinica nel trattamento della minaccia di parto pretermine

Grignaffini A., Soncini E., Ronzoni E., Lo Cane F., Anfuso S., Nardelli G. B.

Department of Gynaecology, Obstetrics and Neonatology, University of Parma, Parma, Italy

Obiettivo. Scopo dello studio era di paragonare l’efficacia e la tollerabilità dell’atosiban rispetto alla ritodrina, somministrati sia come singolo farmaco che in combinazione con l’inibitore delle ciclossigenasi ketoprofene, e di indagare quanto sia frequente la necessità di tale associazione.
Metodi. Novantuno gravide con diagnosi di minaccia di parto pretermine 24-33 settimane gestazionali sono state arruolate in uno studio osservazionale, caso-controllo. 47 hanno ricevuto atosiban ev (bolo iniziale di 6,75 mg, seguito da una dose di attacco di 300 µg/per 3 ore, e di mantenimento di 100 µg/min per 48-96 ore) e 44 ritodrina ev (0,05-0,3 mg/min). Quando la risposta al primo farmaco nelle prime 2-4 ore appariva insoddisfacente, è stato aggiunto il ketoprofene a una dose di attacco di 100 mg ev, e di mantenimento di 100-150 mg ev ogni 12 ore, per un massimo di 48 ore.
Risultati. Il ketoprofene è stato aggiunto nel 51,1% delle donne nel gruppo trattate con atosiban e nel 47,7% di quelle trattate con ritodrina (P=0,75, non significativo). La percentuale delle donne che non avevano partorito nei due gruppi era a 48 ore dell’85,1% vs 81,8% (P=0,44) e a 7 giorni del 59,6% vs 54,5% (P=0,39). Una paziente trattata con atosiban ha manifestato una dispnea transitoria alla somministrazione del bolo, il 20,5% delle donne che hanno ricevuto la ritodrine hanno sviluppato tachicardia ed il 4,5% dispnea (P=0,001). La mortalità e morbilità neonatale era sovrapponibile nei due gruppi e non correlata all’esposizione al ketoprofene.
Conclusioni. L’efficacia dell’atosiban era pari a quella della ritodrina, ma con un profilo di sicurezza migliore. Una grande percentuale di pazienti in entrambi i gruppi ha necessitato una terapia di seconda linea con ketoprofene, con outcome neonatale comparabile.

lingua: Inglese


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