Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2007 Agosto;59(4) > Minerva Ginecologica 2007 Agosto;59(4):451-7

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Minerva Ginecologica 2007 Agosto;59(4):451-7

 REVIEW

Requisiti e complicanze dell’isteroscopia

Campo V., Campo S.

Clinica Ostetrica e Ginecologica, Università Cattolica del S. Cuore, Roma, Italia

L’obiettivo di questo lavoro era riconoscere e identificare le possibili complicanze dell’isteroscopia, sia diagnostica che operativa, al fine di stabilire i requisiti minimi di sicurezza delle strutture dove è possibile eseguire tale tecnica, quali lo studio medico, l’ambulatorio e la sala operatoria. È stata condotta un’analisi dei dati della letteratura per confrontare i risultati in termine di fattibilità, semplicità di esecuzione e insorgenza di complicanze dei vari strumenti e delle varie tecniche di esecuzione dell’isteroscopia. Grazie ai progressi tecnologici e nella tecnica di esecuzione l’isteroscopia diagnostica è attualmente una tecnica che ha un elevato grado di sicurezza e un’ottima accettabilità. La realizzazione di miniottiche a lente o a fibre (diametro < 4 mm) ha permesso di aumentare il tasso di successo e di ridurre significativamente il dolore provocato dall’esame. La letteratura scientifica internazionale è concorde nell’attribuire all’isteroscopia effettuata con miniottiche un numero di complicanze minimo. L’isteroscopia permette di effettuare in regime ambulatoriale o in day surgery interventi che tradizionalmente vengono effettuati in regime di ricovero (polipectomia, asportazione di miomi) senza necessità di dilatazione del canale cervicale e senza anestesia. Per l’effettuazione degli interventi isteroscopici il tasso di complicanze è in relazione al calibro e al tipo di strumento, alla durata dell’intervento, alle dimensioni e tipo di patologia da trattare e alle condizioni cliniche della paziente. Sulla base di quanto affermato si propongono le indicazioni riportate di seguito. Isteroscopia diagnostica con o senza biopsia: ambulatorio semplice o studio medico specialistico; isteroscopia operativa per polipectomia, asportazione di miomi G0 di dimensioni < 1 cm; sinechie e metroplastica: ambulatorio chirurgico; isteroscopia operativa per polipectomia, asportazione di miomi G0 di dimensioni < 1 cm, sinechie e metroplastica: ambulatorio protetto (se le condizioni della paziente sono a rischio); isteroscopia operativa per miomectomie, voluminosi polipi, metroplastica: sala operatoria in day surgery.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina