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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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REVIEW  AGGIORNAMENTI SUL CARCINOMA DELLA MAMMELLA


Minerva Ginecologica 2007 August;59(4):377-86

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Irradiazione mammaria con brachiterapia: tecniche approvate e nuovi concetti

Niehoff P. 1, Mundhenke C. 2, Kimmig B. 1, 2, Maas N. 2

1 Department of Radiotherapy (Radiooncology), UK-SH, Campus Kiel, Kiel, Germany 2 Department of Gynecology and Obstetrics, UK-SH, Campus Kiel, Kiel, Germany


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Insieme alla chirurgia e alla chemioterapia, la radioterapia riveste un ruolo importante nel trattamento del cardinoma della mammella. Tuttavia, la radioterapia a fascio esterno (external beam radiotherapy, EBRT) non è l’unico metodo stabilito per il trattamento del carcinoma mammario. Anche la brachiterapia (BT) è un metodo approvato. L’uso della BT è ben noto per l’irradiazione combinata con la EBRT, ma nuove indicazioni, quali la reirradiazione delle recidive locali o l’irradiazione mammaria parziale, offrono nuove prospettive sull’uso della BT per la terapia del carcinoma mammario. Grazie agli attuali sistemi di pianificazione terapeutica 3D basati sulla TC e alla possibilità di praticare una brachiterapia di intensità modulata (intensity modulated brachytherapy, IMBT), la BT presenta notevoli potenzialità. In futuro, in pazienti selezionate, la reirradiazione mammaria con IMBT in seguito a recidiva locale e la chirurgia conservativa della seconda mammella potrebbero rappresentare una rilevante alternativa alla mastectomia. Anche la brachiterapia mammaria parziale successiva a intervento conservativo è in via di sviluppo e indagata in numerosi studi. Grazie alle tecniche approvate e alle nuove indicazioni, la BT è e sarà un’attraente alternativa e un’importante estesione nel campo della terapia del carcinoma mammario. Tuttavia, sono necessari risultati da 5 a 10 anni per poter trarre delle conclusioni definitive.

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