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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2007 Agosto;59(4):347-55

 ARTICOLI ORIGINALI

Induzione farmacologica del travaglio di parto: vantaggi e rischi

Romanelli M., Ribiani E., Burnelli L., Luzi G., Affronti G., Di Renzo G. C.

Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia, Centro di Medicina Perinatale e della Riproduzione, Università degli Studi di Perugia, Perugia, Italia

Obiettivo. L’induzione farmacologia del travaglio di parto rappresenta una pratica molto comune nella moderna ostetricia. Il metodo più utilizzato è quello basato sull’uso di prostaglandine topiche. Nel presente studio si è voluto analizzare l’esito dell’induzione farmacologica del travaglio di parto mediante l’impiego di dinoprostone, mettendo a confronto il gel intracervicale (Prepidil 0,5 mg) e il dispositivo vaginale a lento rilascio (Propess 10 mg).
Metodi. È stato condotto uno studio osservazionale longitudinale nel quale sono state incluse tutte le pazienti trattate con prostaglandine dal 1 gennaio 2003 al 30 giugno 2006, per un totale di 852 casi. Il gel endocervicale è stato applicato al 32,5% delle gestanti (277 pazienti), il dispositivo vaginale al 56,2% (479 pazienti); nel 11,3% dei casi (96 pazienti) sono stati somministrati, uno dopo l’altro, entrambi i preparati.
Risultati. Nei 2/3 del totale (568 pazienti), l’induzione ha determinato l’espletamento di parto per via vaginale, a fronte di 284 casi in cui la procedura ha avuto esito negativo: in 270 donne (31,7%) è stato praticato un taglio cesareo. Eventi avversi si sono verificati solo nel 1,8% dei casi (16 pazienti); la reazione avversa più frequente è stata l’ipertonia uterina nel 1,8% dei casi, risoltasi comunque con la rimozione del dispositivo o con l’iniezione di un tocolitico (atosiban).
Conclusioni. L’induzione mediante prostaglandine è un metodo efficace e sicuro nel determinare maturazione cervicale. La sua riuscita è influenzata dal punteggio di Bishop. In caso di cervice sfavorevole, il dispositivo a lento rilascio sembra ottenere risultati migliori rispetto al gel intracervicale. Il rapporto rischi-benefici è sicuramente a vantaggio di questi ultimi.

lingua: Italiano


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