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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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REVIEW  AGGIORNAMENTI CLINICI IN TEMA DI CONTRACCEZIONE


Minerva Ginecologica 2007 June;59(3):241-70

lingua: Inglese

La contraccezione: stato dell’arte e prospetive future

Benagiano G., Bastianelli C., Farris M.

Department of Gynaecological Sciences Perinatology and Child Care, La Sapienza University, Rome, Italy


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Seri tentativi per controllare la fertilità femminile mediante l’uso di estratti ormonali vengono compiuti da circa un secolo; tuttavia le applicazioni pratiche nella specie umana sono divenute possibili solo quando Gregory Pincus ha avuto l’idea geniale di mimare l’effetto del progesterone nel bloccare l’ovulazione e, attraverso questo meccanismo inibire la fertilità. È importante notare come, durante tutto l’arco della sua cinquantennale storia il metodo originale di contraccezione ormonale (CO), universalmente conosciuto come “la pillola” si è sviluppato in una grande varietà di modalità che utilizzano varie vie di somministrazione. La CO moderna viene ancora oggi effettuata con associazioni estro-progestiniche o con soli progestinici. Ciò tuttavia non significa che non vi siano stati tentativi di usare come contraccettivi altre classi di steroidi. Tra questi i meglio conosciuti sono i cosiddetti “antiprogestinici”, più precisamente denominati modulatori selettivi del recettore per il progesterone (MSRP). I contraccettivi ormonali somministrati inizialmente come pillole giornaliere possono oggi essere assunti con sette diverse modalità: intramuscolare, intranasale, intrauterina, intravaginale, orale, sottocutanea e transdermica. Per quanto riguarda i contraccettivi orali le nuove strategie sono basate su di un ulteriore riduzione dei dosaggi, sulla sintesi di nuove molecole attive e su nuove modalità di assunzione. La via vaginale è utilizzata attraverso anelli che assicurano un rilascio costante degli steroidi e un’ottima efficacia. La via transdermica è oggi ben conosciuta sia sotto forma di cerotto che di spray o gel. Anche per la via intramuscolare esistono nuovi preparati iniettabili mensili estroprogestinici. Per quanto riguarda le preparazioni contenenti solo progestinico una nuova “minipillola” che contiene desogestrel è stata commercializzata di recente ed è in grado di inibire l’ovulazione nella maggioranza delle donne. La via intrauterina dopo aver subito il ritiro dal commercio di un dispositivo liberante progesterone è oggi utilizzata per il rilascio giornaliero di 20 mg durante 5 anni, con eccellenti risultati contraccettivi e terapeutici. Infine sono stati posti in commercio alcuni impianti sottocutanei sia sotto forma di bastoncino nei quali la matrice polimerica è mischiata con lo steroide e capsule nelle quali il tubo vuoto del polimero viene riempito con cristalli dello steroide libero. Infine si lavora per ottenere una contraccezione di emergenza effettiva dopo rapporti non protetti. In questo campo molto promettente è l’uso di MSRP.

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