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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2007 February;59(1):27-34

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Fertilità dopo chirurgia per endometriosi stadio III e IV rAFS

Monti B., Varisco E., Cortese M., Calienno C., Iedà N.

Clinica Ostetrica e Ginecologica, Istituto di Scienze Biomediche San Gerardo, Monza, Milano, Italia


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Obiettivo. L’obiettivo di questo lavoro era valutare l’impatto della chirurgia eradicante l’endometriosi sulla fertilità.
Metodi. Sono state osservate 126 pazienti di età compresa tra i 20 e i 40 anni, desiderose di prole dopo l’intervento e sottoposte a una chirurgia conservativa per endometriosi stadio III e IV (rAFS score >16) negli anni 1992-2002. Il tipo di approccio chirurgico è stato scelto in considerazione della condizione clinica della paziente e in base all’esperienza dell’operatore, con l’intento di rimuovere radicalmente la malattia e di ripristinare, ove necessario, la fertilità.
Risultati. Cinquantasei pazienti su 126 (44,4%) hanno concepito dopo l’intervento; 55 spontaneamente e una con tecniche di fecondazione assistita. Tra le pazienti osservate che hanno avuto una gravidanza, circa 1/3 (32%) hanno concepito entro 6 mesi dall’intervento e un 1/3 (31%) dopo 12 mesi. Quarantaquattro (78,5%) gravidanze sono giunte a termine con esito positivo, 7 (12,5%) erano in corso al momento del follow-up, 4 (7,1%) sono esitate in aborti spontanei e 1 (1,7%) è stata una gravidanza extrauterina. Il 48,2% (27 pazienti su 56) delle gravidanze erano di stadio III, il 40% (28 pazienti su 70) erano di stadio IV.
Conclusioni. Dai dati estrapolati dalla nostra casistica emerge chiaramente come la chirurgia eradicante la malattia endometriosica aumenti la fertilità delle pazienti affette, senza, tuttavia, essere risolutiva: più della metà delle pazienti, infatti, risulta comunque sterile.

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