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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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REVIEW  


Minerva Ginecologica 2006 December;58(6):527-51

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Anormalità sieriche e peritoneali nell’endometriosi: marcatori diagnostici potenzialmente utilizzabili

Gupta S. 1, 2, Agarwal A. 1, 2, Sekhon L. 1, 2, Krajcir N. 1, 2, Cocuzza M. 1, 2, Falcone T. 1, 2

1 Reproductive Research Center Glickman Urological Institute Cleveland Clinic, Cleveland, OH, USA 2 Department of Obstetrics and Gynecology Cleveland Clinic, Cleveland, OH, USA


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L’endometriosi è una patologia ambigua la cui esatta patogenesi resta elusiva per i clinici e i ricercatori. Aberrazioni locali e sistemiche della risposta immunitaria sono associate all’endometriosi. Quest’arti-colo rivede la letteratura scientifica relativa a vari fattori immunologici, quali le citochine, i fattori di crescita, le molecole d’adesione e i fattori angiogenici coinvolti nell’eziopatogenesi di questa malattia. La nostra review riassume i lavori scientifici relativi a biomarcatori che possono essere utilizzati come mezzi affidabili, non chirurgici, per la diagnosi di endometriosi. I biomarcatori ideali sono caratterizzati da elevata sensibilità, specificità e valore predittivo e possono essere di aiuto per il riconoscimento precoce e il monitoraggio della progressione della malattia, così come della sua risposta ai trattamenti e degli aspetti critici per la sua gestione. Per migliorare le possibilità diagnostiche, che consentono di identificare le pazienti con alta probabilità di avere un’endometriosi, viene proposto un modello predittivo di combinazione che utilizza diversi biomarcatori, piuttosto che singoli marcatori individuali. Gli immunomodulanti e i bloccanti dei fattori angiogenici sono potenzialmente utilizzabili per il trattamento dell’endometriosi e anche per alleviare il dolore o contrastare la sterilità associata a questa malattia. I nuovi, potenziali, agenti terapeutici comprendono modulatori quali i bloccanti dei recettori citochinici e quelli dei recettori angiogenici, che attualmente vengono utilizzati per il trattamento dell’endometriosi.

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