Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2006 December;58(6) > Minerva Ginecologica 2006 December;58(6):445-57

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Ginecologica 2006 December;58(6):445-57

lingua: Italiano

Infertilità: una visione globale

Benagiano G., Bastianelli C., Farris M.

Dipartimento di Scienze Ginecologiche Perinatologia e Puericultura Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Roma


PDF  


L’infertilità è naturalmente sempre esistita, ma oggi essa ha assunto una diversa valenza perché esiste la possibilità concreta, sia di trattarla con risultati positivi in almeno tre quarti delle coppie, sia in molti casi anche di prevenirla. Questa nuova realtà ha creato però problematiche nuove ed importanti per quanto riguarda gli aspetti di sanità pubblica ed il suo impatto sociale: essi possono essere riassunti con due parole: equità ed eticità. Esiste infatti una intollerabile disparità di accesso al trattamento a seconda del ceto e dell’appartenenza ad una nazione piuttosto che ad un’altra. Si ritiene che nella popolazione generale un’infertilità persistente affligga il 7-8% di tutte le coppie, mentre in Europa la prevalenza dell’infertilità è stimata attorno al 14%; esistono tuttavia notevoli variazioni sia nella frequenza che nelle cause della sterilità. Il fattore più noto ed il più importante nei Paesi occidentali è costituito dall’età avanzata della donna che cerca la maternità; in Africa invece il fattore di gran lunga più rilevante e difficile da risolvere è rappresentato dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Negli ultimi 50 anni sono stati fatti passi da gigante nella diagnosi e terapia dell’infertilità, anche se occorre sottolineare che la validità di ogni intervento terapeutico deve essere paragonata ai risultati che si possono ottenere con la semplice attesa. Infatti, si può dire che per la coppia senza patologia evidente, che ha cercato la gravidanza da meno di un anno, il concepimento avverrà spontaneamente in percentuali tra lo 80% and 90%. Tuttavia, se i tentativi si prolungano per un triennio, anche se la donna ha meno di 30 anni, il tasso di gravidanza spontanea scende attorno al 40%. Va infine ricordato che i successi ottenuti con le nuove terapie hanno anche posto interrogativi etici, da un lato sui limiti dell’intervento medico nel campo della procreazione, dall’altro sulla responsabilità di un partner nel causare l’infertilità dell’altro.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail