Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2006 Giugno;58(3) > Minerva Ginecologica 2006 Giugno;58(3):215-26

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  AGGIORNAMENTI CLINICI SULLA CONTRACCEZIONE


Minerva Ginecologica 2006 Giugno;58(3):215-26

lingua: Inglese

Male hormonal contraceptives

Amory J. K.

Center for Research in Reproduction and Contraception Department of Medicine University of Washington, Seattle, WA, USA


PDF  


Sono molti gli sforzi intrapresi per sviluppare forme contraccettive addizionali per il sesso maschile. L’approccio più promettente allo sviluppo della contraccezione maschile prevede la somministrazione di testosterone (T) esogeno. Quando somministrato a un soggetto di sesso maschile, il T funziona come un contraccettivo, sopprimendo la secrezione da parte dell’ipofisi dell’ormone luteinizzante e di quello follicolo-stimolante, privando di conseguenza i testicoli del segnale necessario per la spermatogenesi. Dopo 2-3 settimane di trattamento, il basso livello di queste gonadotropine porta a una marcata riduzione di spermatozoi nel liquido seminale e a una contraccezione efficace nella maggior parte dei maschi. La contraccezione ormonale con T esogeno non ha provocato gravi effetti collaterali ed è stata ben tollerata dai maschi. Inoltre, il contenuto di spermatozoi nel liquido seminale è tornato nella norma dopo interruzione del trattamento con T esogeno. Si può, quindi, affermare che la contraccezione ormonale maschile è sicura, efficace e reversibile; tuttavia, la spermatogenesi non viene azzerata in tutti i maschi e persiste il rischio di una qualche diminuzione potenziale della fertilità. Per questa ragione, studi recenti hanno combinato il T con il progesterone e/o antagonisti dei fattori rilascianti le gonadotropine per sopprimere ulteriormente il rilascio ipofisario delle gonadotropine e per ottimizzare l’efficacia contraccettiva. Le attuali combinazioni di T e progesterone sopprimono completamente la spermatogenesi senza comparsa di gravi effetti collaterali nell’80-90% dei maschi e provocano una soppressione significativa nella parte restante dei soggetti. I recenti studi clinici sulle formulazioni più recenti di T a lunga durata d’azione, che possono essere somministrate ogni 8 settimane, in combinazione con il progesterone, sia per via orale o tramite impianti che rilasciano lentamente il farmaco, hanno fornito risultati promettenti e ci si attende a breve la loro commercializzazione, che renderà possibile una contraccezione ormonale maschile sicura, reversibile ed efficace.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail