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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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REVIEW  AGGIORNAMENTI CLINICI SULLA CONTRACCEZIONE


Minerva Ginecologica 2006 Giugno;58(3):193-204

lingua: Italiano

La contraccezione d’emergenza

Bastianelli C., Farris M., Di Miscia A.

Dipartimento di Scienze Ginecologiche, Perinatologia e Puericultura Università degli Studi di Roma La Sapienza, Roma


PDF  ESTRATTI


L’entrata in commercio da pochi anni in Italia di un prodotto a base di levonorgestrel (LNG) con indicazione specifica ha riacceso l’interesse e, spesso, le polemiche sulla contraccezione d’emergenza (CE). Attualmente, numerose sono le acquisizioni scientifiche sul meccanismo d’azione e gli scarsi effetti collaterali che giustificano l’atteggiamento di molti Paesi nel rendere semplice, e qualche volta gratuito, l’accesso a tale formulazione. La CE, conosciuta anche come “pillola del giorno dopo” o contraccezione postcoitale, è una modalità per prevenire l’instaurarsi di una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale non protetto e, quindi, evitare probabili richieste di interruzione volontaria di gravidanza (IVG). Esistono attualmente due differenti forme di CE: ormonale e intrauterina. La CE ormonale con soli estrogeni è stata proposta per la prima volta negli anni ’60 e nel 1974 Yuzpe ha presentato i primi studi su di una formulazione combinata da allora considerata, per i minor effetti collaterali, la più indicata. Attualmente, è stato introdotto un regime a base di solo LNG, somministrato al dosaggio di 1,5 mg, che ha dimostrato di essere più efficace del regime di Yuzpe, se assunto prima possibile dopo il rapporto non protetto, entro 72 ore, e gravato da minori effetti collaterali e ha, quindi, sostituito quest’ultimo nell’uso comune. Il meccanismo d’azione oggi più accreditato, per entrambe le formulazioni, è l’inibizione o lo spostamento dell’ovulazione, ovvero un’azione precedente alla fertilizzazione con una efficacia che varia dal 60% al 90%. Sull’ovocita impiantato o sull’evoluzione della gravidanza non hanno nessuna azione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente sviluppato un terzo regime basato sull’uso dell’antagonista del progesterone (antiprogestinico) Mifepristone e ha condotto diversi studi multicentrici a vari dosaggi, con risultati sovrapponibili al LNG in termini di efficacia e tollerabilità. La CE intrauterina è stata proposta per la prima volta da Lippes nel 1976. Questo tipo di CE presenta il vantaggio di essere efficace se inserita entro 5 giorni dal rapporto non protetto e lo svantaggio di una maggiore complessità d’uso. Oltre a ciò il suo meccanismo d’azione è puramente intercettivo, poiché previene l’impianto dell’embrione. I tassi di gravidanza riportati con l’uso di un dispositivo con una superficie di rame >300 mm2 sono consistentemente bassi (0,1-0,2%).

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