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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2006 April;58(2):153-70

lingua: Inglese

Aspetti endocrinologici dell’invecchiamento maschile

Lunenfeld B.

Unit of Reproductive Endocrinology, Faculty of Life Sciences, Bar-Ilan University, Ramat Gan, Israel


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Nonostante gli enormi progressi della medicina, avvenuti negli ultimi decenni, gli ultimi anni di vita sono ancora accompagnati da una salute cagionevole e dalla disabilità. La capacità di mantenere una vita attiva e indipendente il più a lungo possibile rappresenta un fattore fondamentale di un invecchiamento sano e dignitoso. Le differenze più importanti e drastiche dell’invecchiamento nei 2 sessi riguardano gli organi riproduttivi. Diversamente da quanto accade nelle donne, dove l’invecchiamento provoca il rapido declino degli ormoni sessuali che esita nell’interruzione dei cicli mestruali, nei maschi si ha un declino lento e continuo. Questo declino della funzionalità endocrina comprende la diminuzione del testosterone, del deidro-epi-androsterone, degli estrogeni, dell’ormone tireostimolante, dell’ormone della crescita, dell’IGF1 e della melatonina. La diminuzione degli ormoni sessuali è concomitante con l’aumento temporaneo dell’ormone luteinizzante e dell’ormone follicolo stimolante. Inoltre, le globuline leganti gli ormoni sessuali aumentano con l’età, provocando un’ulteriore diminuzione delle concentrazioni degli androgeni liberi, biologicamente attivi. Queste modificazioni ormonali si associano, direttamente o indirettamente, con le modificazioni dell’aspetto corporeo, della distribuzione del grasso (obesità viscerale), con la debolezza muscolare, con l’osteopenia, con l’osteoporosi, con l’incontinenza urinaria, con la perdita delle funzioni cognitive, con la riduzione del benessere fisico, con la depressione, oltre che alle disfunzioni della sfera sessuale. Vengono descritti e discussi in dettaglio gli aspetti laboratoristici e clinici del parziale deficit endocrino legato all’invecchiamento maschile. Con l’allungamento dell’aspettativa di vita, sia le donne sia gli uomini attualmente vivono 1/3 della loro vita con deficit endocrini. Gli interventi quali la terapia di sostituzione ormonale possono alleviare le condizioni debilitanti secondarie al deficit ormonale parziale, prevenendo il prevenibile e ritardando l’inevitabile.

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