Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2006 Aprile;58(2) > Minerva Ginecologica 2006 Aprile;58(2):91-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2006 Aprile;58(2):91-9

lingua: Inglese

Valutazione del rischio teratologico e prevenzione dell’aborto volontario. L’esperienza del Telefono Rosso-Teratology Information Service

De Santis M., Straface G., Cavaliere A. F., Cinque B., Carducci B., Caruso A.

Telefono Rosso, Teratology Information Service, Department of Obstetrics and Gynecology, Sacro Cuore Catholic University, Rome, Italy


PDF  


Obiettivo. Molte donne esposte durante la gravidanza ad agenti esterni del tutto innocui possono avere una così alta percezione di effetti avversi da decidere di abortire volontariamente. L’obiettivo di questo studio è valutare l’importanza della percezione del rischio nella decisione di interrompere una gravidanza e la rilevanza che una consulenza teratologica può avere nel prevenire questo tipo di aborto volontario.
Metodi. È stata effettuata un’indagine conoscitiva in 350 donne che si sono sottoposte a interruzione volontaria della gravidanza in Roma per valutare la prevalenza di casi dovuti a esposizioni a teratogeni o presunti tali. Contemporaneamente sono stati studiati gli esiti della gravidanza e le caratteristiche psicologiche e socio-economiche in 142 donne che avevano contattato il nostro Teratology Information Service (TIS) perché esposte a sospetti teratogeni nel 1° trimestre di gravidanza: 72 con la chiara intenzione di interrompere la gravidanza e 70 che non avevano espresso questa intenzione e che sono state utilizzate come gruppo di controllo.
Risultati. Tra le donne sottoposte all’interruzione volontaria di gravidanza in 4 casi (1,4%) è stata riportata un’esposizione a un presunto teratogeno, ma la nostra valutazione l’ha confermata solo in un caso. Tra le donne che hanno contattato il nostro TIS con l’intenzione di interrompere la gravidanza il 73% ha continuato la gravidanza rispetto al 97% del gruppo di controllo. Le donne che hanno mantenuto la decisione di abortire volontariamente lo hanno fatto soprattutto per motivazioni personali, indipendentemente da fattori psicologici o socio-economici o dal tipo di esposizione o di rischio attribuito da noi.
Conclusioni. Dai nostri dati si evidenzia che esiste, tra le donne che abortiscono volontariamente, una quota legata all’esposizione a presunti teratogeni e che i TIS sono efficaci nella prevenzione di questo tipo di aborto volontario da paura immotivata.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail