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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2006 February;58(1):17-23

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La varice del tratto intra-addominale extra-epatico della vena ombelicale fetale: patogenesi, iagnosi ecografica prenatale ed outcome perinatale

Volpe G. 1, Resta L. 2, Volpe P. 1, Stefanelli R. 3, Minervini M. 4, Volpe N. 5, Buonadonna L. 6, Gentile M. 6

1 U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, Dipartimento Materno-Infantile A.U.S.L. BA/04 P.O. “Di Venere”, Bari, Italia 2 Istituto Anatomia Patologica e Genetica Università degli Studi, Bari, Italia 3 Istituto Trapianti-Fisica Medica, Università degli Studi, Bari, Italia 4 Sezione di Fisiologia Umana, Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, Università degli Studi, Bari, Italia 5 Clinica Ostetrica I, Università degli Studi, Bari, Italia 6 U.O.C. Genetica Medica, Dipartimento materno-infantile A.U.S.L. BA/04 P.O. “Di Venere”, Bari, Italia


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Obiettivo. Obiettivo del lavoro è stato quello di studiare patogenesi, diagnosi e prognosi feto/neonatale in presenza di varice del tratto intra-addominale della vena ombelicale (VVO).
Metodi. Nel presente studio sono stati rivisti tutti i casi di VVO intra-addominale diagnosticati nel nostro Ospedale tra Agosto 1999 e Dicembre 2002. Un diametro della VO maggiore di 2 deviazioni standard rispetto al diametro medio per l’epoca gestazionale è stato considerato indicativo di dilatazione dello stesso vaso. In tutti i casi sono stati eseguiti l’analisi del cariotipo e l’ecocardiografia fetale. I nostri dati sono poi stati considerati alla luce di tutti i casi di VVO riportati in letteratura.
Risultati. Nell’ambito di una popolazione non selezionata di donne gravide, la VVO intra-addominale era presente in 5 casi, compresi tra 22 e 37 settimane di gestazione. In tutti i casi il cariotipo è risultato nella norma; un piccolo difetto di setto interventricolare era presente in un caso. Non è stata riscontrata nessuna complicanza ostetrica associata riconducibile alla presenza della VVO.
Conclusioni. Nella nostra casistica nessuna complicanza ostetrica riconducibile alla presenza della VVO e soltanto una lieve anomalia fetale erano associate alla presenza di VVO intra-addominale. In letteratura è stata descritta una elevata frequenza di anomalie fetali e complicanze ostetriche associate a VVO intra-addominale. La ecocardiografia fetale ed un accurato studio ecografico della anatomia fetale sono necessari per escludere anomalie associate. L’esame del cariotipo dovrebbe essere proposto solo quando altre anomalie fetali sono associate. Un accurato monitoraggio fetale utilizzando il color Doppler e la ecografia dovrebbe essere effettuato in questi casi.

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