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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2005 Dicembre;57(6):627-36

lingua: Inglese, Italiano

HIV-HCV co-infezione in gravidanza

Ferrero S., Bertoldi S., Lungaro P., Nicoletti A., Gotta C., Bentivoglio G.


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Obiettivo. L'infezione da virus dell'epatite C (hepatitis C virus, HCV) è comune negli individui che hanno contratto l'infezione da virus dell'immunodeficienza umana (immunodeficiency virus, HIV) negli Stati Uniti e nell'Europa Occidentale. Lo scopo di questo studio è riportare la nostra esperienza nella gestione delle pazienti HIV-HCV coinfette durante la gravidanza e riportare i tassi di trasmissione verticale dell'HIV e dell'HCV in questa particolare popolazione.
Metodi. Questo studio prospettico include tutte le pazienti HIV-HCV coinfette che hanno partorito nel più grande ospedale pubblico di Genova dall'aprile 1990 al dicembre 2002. Sono state registrate la modalità di parto e di allattamento. I neonati sono stati seguiti nel centro pediatrico di riferimento.
Risultati. Trentanove pazienti gravide HIV-HCV coinfette sono state incluse nell'analisi, 2 di esse hanno partorito 2 volte durante il periodo di studio. L'età media (±DS) di questa popolazione al parto è stata pari a 30,4±4,9 anni. Trentaquattro (87,2%) pazienti HIV-HCV coinfette hanno avuto una storia positiva per tossicodipendenza. Diciassette (43,5%) hanno affermato di aver assunto regolarmente alcool durante la gravidanza. Quarantuno neonati sono nati durante il periodo di studio. Non ci sono stati casi di trasmissione verticale dell'HIV nella nostra popolazione. Trentasei (87,8%) dei 41 neonati sono nati da madri con HCV-RNA positivo. Due neonati (4,9%) sono risultati HCV-infetti.
Conclusioni. Il miglioramento della prognosi delle persone HIV-infette ha aumentato il desiderio di avere figli. Non esistono evidenze tali da sconsigliare la gravidanza nelle pazienti HIV-HCV coinfette.

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