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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2005 Ottobre;57(5):521-36

lingua: Inglese

Adjuvant therapy of breast cancer

Kaklamani V. G., Gradishar W. J.


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In questi ultimi anni il trattamento del cancro della mammella in stadio iniziale ha subito diversi, importanti, cambiamenti. Sia la chemioterapia che la terapia ormonale hanno dimostrato, grazie a studi clinici randomizzati con elevato numero di pazienti, di offrire un vantaggio in termini di sopravvivenza. I farmaci chemoterapici più comunemente utilizzati negli Stati Uniti sono la doxorubicina e la ciclofosfamide. Tuttavia, 3 studi hanno suggerito che può esservi un vantaggio nell'utilizzo del taxane nel trattamento adiuvante del cancro della mammella. Inoltre, l'utilizzo della chemioterapia ad alto dosaggio, comprendente ciclofosfamide e paclitaxel, ha mostrato risultati molto promettenti. È assodato che il tamoxifen, un modulatore selettivo del recettore per gli estrogeni (SERM), migliora la sopravvivenza globale nelle donne con cancro della mammella positivo per il recettore ormonale. Tuttavia, i risultati emersi da studi clinici randomizzati, multicentrici con elevato numero di pazienti, suggeriscono la potenziale superiorità degli inibitori delle aromatasi (AIs), se paragonati al tamoxifen o un vantaggio dell'utilizzo sequenziale di tamoxifen seguito da un AI. Il ruolo della soppressione ovarica deve ancora essere studiato nelle pazienti che si sono sottoposte precedentemente a chemioterapia. I farmaci più recenti, quali gli anticorpi monoclonali contro il recettore her2/neu, trastuzumab, sono attualmente in fase di studio come terapia adiuvante del cancro della mammella in stadio iniziale. Fra pochi anni, con il completamento di diversi studi clinici randomizzati con elevato numero di pazienti, saremo in grado di rispondere a diverse domande, compresa la via migliore per incorporare gli AIs nella terapia adiuvante, le conseguenze a lungo termine dell'utilizzo del trastuzumab nella terapia adiuvante del cancro della mammella e il ruolo della soppressione ovarica combinata con un AI nelle donne in premenopausa con questo tipo di patologia.

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