Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2005 Agosto;57(4) > Minerva Ginecologica 2005 Agosto;57(4):349-66

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  GRAVIDANZA


Minerva Ginecologica 2005 Agosto;57(4):349-66

lingua: Inglese

Role of cytokines in preterm labor and birth

Park J. S., C. W. Park 1, C. J. Lockwood 2, E. R. Norwitz 2


PDF  


Il parto pretermine (definito come il parto prima della 37° settimana di gestazione) rappresenta circa il 5-10% di tutte le nascite. È la causa principale di mortalità e morbilità neonatale. Circa il 20% dei parti pretermine sono iatrogeni e sono dovuti ad interventi ostetrici per indicazioni materno/fetali. Dei restanti, i 2/3 sono parti pretermine spontanei con o senza rottura prematura delle membrane (pPROM). Il parto pretermine è una sindrome più che una diagnosi dal momento che l'eziologia è varia. I fattori di rischio includono pPROM, insufficienza cervicale, distensione patologica uterina (polidroamnios, gestazioni multiple), anomali uterine, infezioni/infiammazioni uterine e fattori sociali (stess, fumo, lavoro pesante). La via finale comune in tutti i casi sembra essere l'attivazione della cascata infiammatoria. La colonizzazione batterica e/o l'infiammazione delle membrane decidue determina una produzione di citochine pro-infiammatorie che a loro volta inducono l'attivazione dei neutrofili, la sintesi ed il rilascio di citochine uterine come le prostaglandine (le quali causano le contrazioni uterine) e le metalloproteinasi (le quali indeboliscono le membrane fetali e determinano un rimodellamento del collagene della cervice uterina). Questa monografia riguarda il ruolo delle citochine nella patofisiologia della gestazione e del parto pretermine.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail