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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2005 Aprile;57(2):199-206

 ARTICOLI ORIGINALI

Partorire in acqua e rischio di infezione. Esperienza dopo 1575 parti in acqua

Thöni A., Zech N., Moroder L.

Obiettivo. Lo scopo del nostro studio è fornire una risposta sui vantaggi offerti dalla nascita in acqua, confrontandola con altre 2 posizioni di parto e analizzare i microrganismi patogeni presenti nell'acqua della vasca.
Metodi. Abbiamo paragonato 725 parti di primipare in acqua con 407 parti di primipare sul lettino e 142 su sgabello avvenuti negli ultimi 7 anni. Abbiamo esaminato la durata del travaglio, l'incidenza di episiotomie e lacerazioni perineali, il valore del pH arterioso ombelicale, le distocie di spalla e i livelli dell'emoglobina materna nel postpartum. Con la valutazione di 200 campioni di acqua, prelevati dalla vasca dopo il riempimento e dopo il parto, abbiamo analizzato i microrganismi contenuti e la possibilità di comparsa di infezioni neonatali.
Risultati. La durata del primo stadio del travaglio di parto e la percentuale di episiotomie sono state significativamente ridotte nelle primipare che hanno partorito in acqua rispetto ad altre posizioni di parto. Nonostante ciò, il tasso delle lacerazioni perineali non è aumentato. Non vi sono state differenze nella durata del secondo stadio, nei valori del pH dell'arteria ombelicale e nei livelli dell'emoglobina materna in puerperio. Nessuna donna che abbia partorito in acqua ha richiesto il sussidio di analgesici.
Le infezioni dopo il parto in acqua non sono avvenute più frequentemente che dopo il parto tradizionale.
Conclusioni. I nostri dati mostrano che esistono chiari vantaggi medici a favore del parto in acqua rispetto ai metodi tradizionali. Questo, infatti, mostra un primo stadio del travaglio significativamente più`corto, una percentuale più bassa di episiotomie e una ridotta richiesta di analgesici. Se viene eseguita un'adeguata selezione delle donne e vengono rispettate le regole d'igiene, il parto in acqua è sicuro per madre e neonato. Infatti, nei nati in acqua non è stata riscontrata una maggiore incidenza di infezioni rispetto ai nati sul letto tradizionale o sullo sgabello.

lingua: Italiano


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