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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2005 April;57(2):171-8

lingua: Inglese, Italiano

Cardiopatie congenite: studio retrospettivo della nostra casistica

Avagliano L., Grillo C., Prioli M. A.


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Obiettivo. Una diagnosi precoce delle cardiopatie congenite è fondamentale per una adeguata gestione ostetrica.
Metodi. Dal 1991 al 2002 sono state valutate ecograficamente 1 056 gravide che presentavano i comuni fattori di rischio per cardiopatie (familiarità per cardiopatie, diabete mellito, utilizzo di farmaci teratogeni, oligo-poliidramnios, iposviluppo fetale, aritmie fetali, età avanzata, malattie autoimmuni, malattie contratte durante la gravidanza, arteria ombelicale unica, non corretta visualizzazione cardiaca all'eco di primo livello).
Risultati. Su 110 anomalie morfologiche riscontrate 54 furono complesse. Le malformazioni non sono ugualmente distribuite tra i differenti fattori di rischio. Nelle pazienti con familiarità è stato riscontrato il maggior numero di patologie complesse ma molte cardiopatie sono state evidenziate anche in pazienti senza rischi apparenti. Nessun fattore di rischio è correlabile alle diverse cardiopatie minori. Dopo la diagnosi della cardiopatia il 15% delle gravide decise di interrompere la gravidanza; attualmente il 37% dei bambini nati sono vivi e in buona salute.
Conclusioni. il principale fattore di rischio per cardiopatie congenite è la familiarità ma, data l'elevata percentuale di malformazioni in gravide non a rischio, è fondamentale un'accurata ecografia di primo livello; il 90% delle cardiopatie infatti possono essere diagnosticate semplicemente con la sezione 4 camere e solo il 10% richiede la visualizzazione degli efflussi.

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