Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2005 April;57(2) > Minerva Ginecologica 2005 April;57(2):153-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2005 April;57(2):153-8

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Lesioni intraepiteliali squamose cervicali: raffronto tra il PAP-test, la colposcopia, la microscopia a fresco e l'esame istologico; utilità di un loro uso sinergico

Iuspa F., Maruotti G., Del Bianco A, Di Martino A., Celeste T., Pietropaolo F.


PDF  


Obiettivo. I tumori del collo uterino hanno presentato negli ultimi decenni una significativa riduzione della loro incidenza, mentre risultano in aumento le lesioni preneoplastiche (spesso legate ad infezioni da papilloma virus [HPV]), il che pone in risalto il ruolo fondamentale svolto dalla diagnosi precoce.
Metodi. Sono state analizzate 124 pazienti che all'esame colposcopico ponevano in evidenza anomalie della zona di trasformazione e/o infezioni da HPV. Le pazienti sono state sottoposte a PAP-test, a micorscopia in contrasto di fase e a prelievo bioptico.
Risultati. L'analisi della nostra casistica ha posto in evidenza una maggiore sensibilità diagnostica della colposcopia rispetto all'indagine citologica, specie nella diagnosi delle lesioni intraepiteliali di grado lieve (LSIL), corrispondenti alla displasia lieve o al CIN 1 e alle lesioni da HPV.
La microscopia in contrasto di fase, con la ricerca di eventuali elementi neoplastici nello striscio a fresco, rappresenta una tecnica di complemento, ed eseguita sistematicamente e da personale qualificato può consentire di ridurre ulteriormente l'incidenza dei falsi negativi.
Conclusioni. L'uso sinergico delle varie metodiche porta ad un notevole incremento del numero delle diagnosi di neoplasia intracervicale. L'aumento dei costi che ne consegue non può costituire un ostacolo e non ci si dovrebbe limitare a raccomandare sempre l'esecuzione di una colposcopia in caso di PAP-test anomalo riscontrato nel corso di uno screening di massa.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail