Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2005 Febbraio;57(1) > Minerva Ginecologica 2005 Febbraio;57(1):99-110

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

  HUMAN REPRODUCTION


Minerva Ginecologica 2005 Febbraio;57(1):99-110

lingua: Inglese

Fertility preservation in oncology

Holzer H. E. G., Lin Tan S.


PDF  


I tassi di sopravvivenza nell'infanzia e nell'età prepuberale delle pazienti affette da neoplasie sono costantemente in aumento. Tuttavia, i trattamenti salvavita comportano un significativo rischio di sterilità. La chemioterapia e la radioterapia possono provocare perdita di oociti e di follicoli, sterilità e insufficienza ovarica prematura. Per conservare la fertilità potenziale, sono attualmente disponibili diverse opzioni, molte delle quali dovrebbero essere considerate sperimentali. La trasposizione ovarica al di fuori del campo irradiato può ridurre in modo considerevole la dose di radiazioni e dovrebbe essere tenuta in considerazione per le pazienti con età inferiore ai 40 anni. I benefici degli analoghi dell'ormone liberante la gonadotropina (GnRH) non sono ancora chiari e gli agenti inibenti l'apoptosi cellulare non sono disponibili. La crioconservazione degli embrioni è una tecnica ben codificata ed essa dovrebbe essere offerta alle pazienti coniugate; quando la paziente non ha un partner maschile, può essere eseguita la crioconservazione o la vetrificazione degli oociti. Quando il trattamento antitumorale non può essere ritardato per la stimolazione ovarica o quando il tumore è ormone-sensibile, allora può essere particolarmente utile prelevare oociti immaturi da ovaie non stimolate. Gli oociti vengono fatti maturare in vitro e vengono o fecondati e crioconservati come embrioni o vetrificati come oociti maturi. La crioconservazione del tessuto ovario ha la potenzialità di preservare migliaia di follicoli primordiali. Il tessuto ovario scongelato può essere autotrapiantato ortotopicamente o eterotopicamente. Sino ad ora, negli esseri umani è stato descritto un solo parto con bambino vivo e gli aspetti critici quali il rischio potenziale di trapiantare cellule maligne e la sopravvivenza del trapianto devono essere valutati. La strategia per la conservazione della fertilità prima dell'inizio della terapia antitumorale dovrebbe essere adattata all'età della paziente, alla presenza di un partner, al tipo di tumore maligno, ai farmaci utilizzati e all'intervallo di tempo a disposizione. Ovviamente, le pazienti dovrebbero essere informate che alcune delle tecniche sono ancora sperimentali.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail