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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2005 Febbraio;57(1):15-20

lingua: Inglese

Avoidance of multiple pregnancy by use of single embryo transfer

Hamberger L., Hardarson T., Nygren K.-G.


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I benefici dell'impianto di un singolo embrione, sia per la madre che per il bambino, sono evidenti. Le gravidanze gemellari costituiscono un problema relativamente serio, esemplificato dall'incidenza di paralisi cerebrale, che aumenta significativamente, così come il rischio di parto prematuro. La riduzione selettiva degli embrioni, nei Paesi dove questa possibilità è consentita, può rappresentare una delle vie per risolvere rapidamente il problema.
All'inizio, l'utilizzo di un ciclo di fertilizzazione naturale in vitro evitava il problema, ma con l'introduzione dell'iperstimolazione ovarica controllata, principalmente tramite la somministrazione di gonadotropine nei primi anni 80, il tentativo di sostituire più di 1 embrione al momento opportuno divenne troppo difficile. Il mantenimento di tassi di gravidanza accettabili con l'impianto di un singolo embrione può essere raggiunto solo se le metodiche (criteri morfologici migliorati, marcatori biologici, screening genetico preimpianto) per selezionare gli embrioni più vitali/normali vengono accompagnate con migliorate procedure di crioconservazione.
Già 5 anni or sono vi furono segnalazioni dalla Finlandia e dal Belgio che l'impianto elettivo di un singolo embrione (elective single embryo transfer, eSET) aveva consentito di raggiungere quasi gli stessi tassi di successo dell'impianto di 2 embrioni in gruppi selezionati di pazienti (età inferiore a 37 anni, buona qualità degli embrioni). Le indicazioni per l'impianto elettivo di un singolo embrione sono aumentate nel corso di questi ultimi anni. In Finlandia la decisione viene presa dalle cliniche specializzate nella fertilizzazione in vitro, mentre in Svezia esiste una normativa (attiva dal gennaio 2003) che raccomanda che l'impianto di un singolo embrione dovrebbe essere applicato nella grande maggioranza dei cicli di fertilizzazione in vitro. In entrambi questi paesi nordici circa il 60% degli impianti avviene attualmente con la tecnica eSET e il tasso di gravidanze multiple è inferiore al 10%, con nessuna gravidanza trigemina.
Da un punto di vista economico è naturalmente evidente che le gravidanze multiple, con le numerose potemziali complicanze, dovrebbero essere evitate del tutto. I Paesi dove la fecondazione in vitro viene contemplata dal sistema sanitario nazionale questa via diventerà la strada principale verso il trattamento futuro delle coppie infertili, con persino maggiori tassi di successo, più sicurezza e costi minori.

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