Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2004 Ottobre;56(5) > Minerva Ginecologica 2004 Ottobre;56(5):401-6

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Minerva Ginecologica 2004 Ottobre;56(5):401-6

 ARTICOLI ORIGINALI

Chlamydia trachomatis prevalence in North-West Italy

Grio R., Bello L., Smirne C., D'Addato F., Latino M. A.,Corvetto L., De Intinis G., Spagnolo E., Maffei S., Leotta E.

Obiettivo. L'infezione da Chlamydia trachomatis è la più comune malattia a trasmissione sessuale in Europa tra gli adolescenti e i giovani adulti sessualmente attivi. Scopo di questo lavoro è stato di determinare la prevalenza di C. trachomatis tra le donne sessualmente attive in Piemonte (Italia) e la correlazione tra alcuni fattori di rischio e l'infezione da Chlamydia.
Metodi. Nel nostro studio, 31419 donne sessualmente attive, di età compresa tra i 12 e i 55 anni, sono state testate per C. trachomatis tra il 1997 e il 2001 presso l'Ospedale Ostetrico-Ginecologico Sant'Anna di Torino, tramite reazione a catena mediante ligasi (LCR) su tamponi cervicali (Abbott). Tutte le pazienti hanno risposto a uno specifico questionario.
Risultati. Nella nostra analisi abbiamo trovato una prevalenza di infezione da C. trachomatis dell'1,23%, con un'età media delle pazienti infette pari a 36,98 anni. L'analisi statistica è stata condotta tramite il test x2, con p considerata significativa per valori <0,05. Abbiamo trovato una correlazione tra test positivo ed età del 1° rapporto sessuale (p<0,001), numero di partner sessuali nei 6 mesi precedenti (p<0,001), presenza di sintomi (p<0,001), un basso livello di istruzione (p<<;0,001) e una provenienza dall'Europa dell'Est o dall'Africa del Centro-Nord (p<0,001). Non abbiamo trovato delle differenze significative per quanto concerne i metodi contraccettivi usati (sia ormonali che di barriera), mentre aumentava notevolmente in mancanza di alcun presidio contraccettivo.
Conclusioni. Sarebbe auspicabile sottoporre a frequenti esami microbiologici le pazienti che mostrano all'anamnesi un aumentato rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmesse: questo eviterebbe le complicanze a lungo termine di patologie non diagnosticate o asintomatiche, come accade frequentemente con la C. trachomatis.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina