Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2004 Agosto;56(4) > Minerva Ginecologica 2004 Agosto;56(4):353-70

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2004 Agosto;56(4):353-70

INCONTINENZA URINARIA 

 REVIEW

La riabilitazione dell'incontinenza urinaria femminile

Di Benedetto P.

La riabilitazione perineale (RP) rappresenta oggi un'importante e raccomandata strategia terapeutica di parecchie disfunzioni uro-ginecologiche, fra cui è ovviamente compresa l'incontinenza urinaria (IU). Il riconosciuto pioniere della RP è il ginecologo americano A. Kegel che, oltre 50 anni fa, propose all'attenzione del mondo sanitario esercizi specifici della muscolatura perineale nella prevenzione e nel trattamento della IU. Le tecniche proposte da Kegel vennero successivamente utilizzate anche da altri, ma con il passare degli anni andarono incontro a un non giustificato disinteresse. Negli anni '80 riprese quota, in Europa, l'interesse per le tecniche di chinesiterapia pelvi-perineale (CPP), in associazione alla biofeedbackterapia (BFB) e alla stimolazione elettrica funzionale (SEF) perineale.
In linea generale, per un paziente la prima opzione terapeutica dovrebbe essere quella meno invasiva e meno pericolosa; nel caso della IU quindi le tecniche comportamentali e riabilitative dovrebbero essere considerate quali primo approccio terapeutico.
Le tecniche comportamentali devono essere adattate al singolo problema lamentato da pazienti con IU e senza deficit cognitivi: è il caso della rieducazione minzionale (RM) per la IU da urgenza che, pur presentando parecchie variazioni, consiste essenzialmente in informazione, minzioni programmate e rinforzo inibitorio vescicale.
L'approccio riabilitativo comprende il BFB, la SEF, la CPP e l'utilizzo dei coni vaginali (CV). Il BFB permette al soggetto di modificare l'attività di funzioni non sufficientemente coscientizzate, mentre la SEF è finalizzata al rinforzo della coscienza perineale, al miglioramento del tonotrofismo muscolare e all'inibizione dell'iperattività detrusoriale (ID). La CPP ha un ruolo assai importante nel trattamento conservativo della IU e della ID e la sua efficacia è stata dimostrata da parecchi studi. Parecchi Autori hanno utilizzato i diversi metodi di RP in maniera assai eterogenea, notando che i migliori risultati si ottengono quando il protocollo prevede l'utilizzo contemporaneo di 2 o più modalità terapeutiche.

lingua: Inglese, Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina