Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2003 Agosto;55(4) > Minerva Ginecologica 2003 Agosto;55(4):347-52

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2003 Agosto;55(4):347-52

lingua: Italiano

Interruzione di gravidanza nel secondo trimestre con il gemeprost. Analisi di 306 casi

Scioscia M., Vimercati A., Doria G., Cuccovillo A., Lezzi V., Lacerenza A., Piro V., Greco P.


PDF  


Obiettivo. Gli analoghi delle prostaglandine rappresentano un metodo efficace per l'induzione di aborto nel secondo trimestre di gravidanza. Abbiamo valutato gli esiti clinici e il rischio di complicanze in un gruppo di donne sottoposte ad interruzione medica di gravidanza con gemeprost.
Metodi. Abbiamo studiato 306 donne sottoposte induzione d'aborto nel secondo trimestre nel nostro centro nel periodo tra gennaio 1998 e luglio 2002. A tutte le donne è stato somministrato 1 mg di gemeprost per via vaginale ogni 3 ore fino ad un massimo di 3 dosi nelle prime 24 ore. Nel caso di mancato aborto nelle prime 24 ore dopo l'inizio del trattamento, veniva somministrato un 2° ciclo di gemeprost. Sono stati presi in considerazione come esiti il fallimento del 1° ciclo di gemeprost, la durata di degenza ospedaliera dopo l'aborto, emorragie severe con o senza la necessità di zaffo uterino o emotrasfusione e il fallimento dell'induzione.
Risultati. è stata riscontrata una differenza significativa con risultati migliori in donne con precedente parto, vaginale o cesareo, in termini di fallimento del 1° ciclo di PG (P<0,01). La degenza ospedaliera, le complicanze e il fallimento dell'induzione erano indipendenti dalla parità. Dodici donne (3,9%) non hanno risposto all'induzione d'aborto con gemeprost.
Conclusioni. Lo studio conferma l'efficacia del gemeprost nell'interruzione di gravidanza nel secondo trimestre benché sia una procedura rischiosa e costosa, che richiede il ricovero in ospedale ed è associata ad una più alta incidenza di complicanze che nell'aborto chirurgico del primo trimestre.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail