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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2003 June;55(3):279-88

lingua: Inglese, Italiano

Adesione alle cellule epiteliali vaginali del Lactobacillus plantarum P 17630, formulato in capsule molli vaginali, in confronto al bacillo di Dörderlein, formulato in compresse vaginali

Bonetti A., Morelli L., Campominosi E., Ganora E., Sforza F.


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Obiettivo. Valutare, mediante uno studio di adesività in vitro, la capacità di adesione alle cellule epiteliali vaginali (VEC) di 2 principi attivi batterici utilizzando il prodotto A contenente L. plantarum P 17630 e formulato in capsule molli vaginali* in confronto al prodotto B contenente il Bacillo di Doderlein, oggi classificato L. gasseri, formulato in compresse vaginali, da molti anni commercializzato in Italia.
Metodi. Indagine comparativa, sui due preparati commerciali, secondo un disegno controllato in aperto. Il prelievo delle VEC è stato effettuato ambulatorialmente mentre le prove di adesività sono state effettuate presso il Laboratorio di Microbiologia dell'Uni-versità del Sacro Cuore di Piacenza. Lo studio è stato condotto su VEC integre, lavate e prelevate da 20 pazienti con vaginite e/o vaginosi batterica. Una capsula, o compressa, sospesa in soluzione fisiologica, è stata miscelata con una sospensione di VEC. I lattobacilli adesi sulle cellule vaginali sono stati contati al microscopio ottico e in piastra. Si è valutato anche il tipo di adesione.
Risultati. Il numero medio di lattobacilli adesi per singola VEC è più elevato per il prodotto A contenente L. plantarum P 17630. In piastra per il prodotto A si trovavano 106-108 UFC/campione rispetto alle 102-104 UFC/campione del prodotto B. Il L. plantarum P 17630 aderisce prevalentemente con singoli batteri mentre il L. gasseri aderisce formando catenelle.
Conclusioni. Il prodotto A ha migliori capacità di fornire cellule di lattobacilli in grado di aderire alle VEC del prodotto B. Anche il tipo di adesione garantisce una migliore possibilità di permanenza sull'epitelio vaginale per il L. plantarum P 17630. Si può pertanto ipotizzare in vivo una miglior azione di colonizzazione, e quindi di protezione, dell'ambiente vaginale per il prodotto A.

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