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Minerva Ginecologica 2002 December;54(6):487-91

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Valutazione della massa ossea in giovani donne con amenorrea ed anoressia nervosa

Pafumi C., Ciotta L., Farina M., Bosco P., Chiarenza M., Pernicone G., Calcagno A., Evola F., Cavallaro A., Iemmola A., Cianci A.


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Obiettivo. È stato registrato, negli ultimi 10 anni, un vertiginoso incremento di disordini alimentari (sia di tipo anoressico che di tipo bulimico in adolescenti, prevalentemente di sesso femminile. Il disturbo alimentare (inquadrabile in un più complesso disordine di tipo relazionale-familiare) comporta, nel tempo, delle inevitabili ripercussioni sul piano endocrino generale e, in particolare, sulla sfera riproduttiva del soggetto affetto. Il blocco della funzione ovarica, caratterizzato da amenorrea secondaria e da bassi livelli di gonadotropine e di estrogeni, rappresenta la più eclatante conseguenza di tale disendocrinia, secondaria al disturbo alimentare. Il deficit, sia qualitativo che quantitativo, di alimentazione, difatti, in soggetti affetti da anoressia o da anoressia/bulimia, è in grado di azzerare i normali pulse ipotalamici ed ipofisari che regolano un corretto processo mensile di follicologenesi. Analogamente a quanto avviene nella fisiologica postmenopausa, livelli plasmatici medi molto bassi di 17-b-estradiolo (<30 pg/mL) possono innescare un processo di riassorbimento osseo, con conseguenti fenomeni di osteopenia ed/o osteoporosi, che saranno correlati all'entità ed alla durata dell'ipoestrogenemia stessa. Il nostro studio mira ad accertare modificazioni della massa ossea in corso di anoressia nervosa ed amenorrea.
Metodi. Abbiamo valutato il grado di massa ossea con mineralometria computerizzata (MOC) a raggi X (DEXA) con apparecchio Lunar, in 18 donne affette da anoressia nervosa e calo ponderale, amenorroiche da 9-12 mesi, con ridotti livelli plasmatici medi di 17-b-estradiolo. La valutazione della densità ossea è stata effettuata a livello vertebrale (L2-L4) ed osseo generale (total body) in tutti i soggetti esaminati.
Risultati. Tutte le pazienti hanno presentato una ridotta densità ossea a livello lombare (L2-L4), con caratteri di osteopenia nel 49% dei casi e con caratteri di osteroporosi nel restante 51% dei casi. La valutazione ''total body'' ha invece evidenziato una densità ossea nei limiti bassi della norma nell'86% dei soggetti esaminati, ed osteopenia nel restante 24% dei casi.
Conclusioni. In conclusione, i ridotti livelli estrogenemici che si associano ad una condizione di anoressia nervosa sembrano essere in grado di incidere in maniera deleteria sulla densità ossea, soprattutto vertebrale, ed in tempi anche abbastanza precoci, verosimilmente potenziati dal concomitante deficit quantitativo e qualitativo di apporto alimentare.

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