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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2002 August;54(4):325-32

lingua: Italiano

Terapia delle lesioni preinvasive del collo dell'utero e fertilità

Grio R., Rizzitiello A., Colla F., Leotta E.


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Obiettivo. Avendo a disposizione una casistica significativa di pazienti affette da lesioni intraepiteliali della portio sottoposte, con tecniche diverse, a intervento sul collo dell'utero, ci siamo proposti di valutare quale fosse, nelle donne desiderose di prole, l'impatto delle metodiche di trattamento adottate sulla fertilità.
Metodi. Nella Clinica Ginecologica ed Ostetrica dell'Università di Torino ‹ Cattedra B, tra il 1983 e il 1997, sono state trattate complessivamente 486 donne affette da CIN. Le tecniche di trattamento impiegate sono state la laser vaporizzazione in 196 casi, la conizzazione chirurgica a lama fredda in 163 casi e la conizzazione con la radiofrequenza (REP) in 127 casi. I follow-up dei rispettivi gruppi sono stati tra loro confrontati.
Risultati. I dati che emergono dal nostro studio sono certamente rassicuranti per quanto riguarda la percentuale delle gravidanze osservate, dopo il trattamento, tra le donne desiderose di prole. Questa infatti, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, risulta essere molto elevata: 93,33 e 96,66% nelle pazienti trattate rispettivamente con la laser vaporizzazione e con la conizzazione mediante REP; 87,69% nelle donne sottoposte a conizzazione a lama fredda. Le differenze non sono comunque significative. Per quanto riguarda l'outcome della gravidanza, fra i tre gruppi non esistono differenze significative per gli aborti e le modalità di espletamento del parto (spontaneo o taglio cesareo). Nelle pazienti trattate con conizzazione chirurgica e lama fredda sono invece presenti con una percentuale elevata (31,57%) i parti prematuri, mentre per contro, l'incidenza dei parti a termine è notevolmente ridotta, in modo statisticamente significativo, rispetto a quella degli altri due gruppi.
Conclusioni. I dati ottenuti forniscono indicazioni su quali siano le tecniche di trattamento da preferirsi. La conizzazione a lama fredda, anche per i suoi costi superiori (necessità di ricovero, anestesia generale), è decisamente superata dalle altre tecniche prese in considerazione. Se si dovesse necessariamente ricorrere a questa tecnica, in caso di gravidanza successiva, sarà sempre opportuno effettuare il cerchiaggio del collo dell'utero. La vaporizzazione laser e la conizzazione a radiofrequenza (entrambe effettuabili ambulatorialmente in anestesia locale), coniugano meglio la necessità di eliminare completamente la lesione con quella di mantenere integra la capacità riproduttiva della paziente, essendo interventi più conservativi. Occorre però tener presente che la conizzazione a radiofrequenza è più competitiva dal punto di vista dei costi e tecnicamente permette l'esecuzione dell'esame istologico sul cono di tessuto asportato.

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