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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2002 Agosto;54(4):309-16

lingua: Italiano

Infezioni cervico-vaginali. Studio sulla popolazione dell'area torinese

Latino M. A., Lanza A., Bello L., Leotta E., Peretto M., Spagnolo E., Girardi E., Tersiev P., Febo G., Grio R.


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Obiettivo. Determinare la prevalenza nell'area torinese dei patogeni maggiormente implicati nella genesi delle più comuni infezioni genitali femminili, con particolare attenzione ai fattori di rischio ai quali è esposta la popolazione presa in esame.
Metodi. L'indagine è di tipo retrospettivo. Dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 1999 abbiamo esaminato 10.249 donne di età compresa fra 14 e 54 anni afferenti all'Ambulatorio Diagnosi IST dell'Ospedale Sant'Anna di Torino. Le secrezioni vaginali delle pazienti, prelevate dal fornice posteriore, sono state sottoposte a screening per germi comuni: Candida spp., Trichomonas vaginalis, Vaginosi batt., Chlamydia trachomatis, Micoplasmi, Neisseria gonorrheae. Sono state rilevate le prevalenze di ciascun microrganismo. I dati ottenuti sono stati incrociati con la presenza nella storia clinica di ciascuna paziente con i seguenti fattori di rischio: età del primo rapporto sessuale, numero di partner negli ultimi 6 mesi, tipo di contraccettivo utilizzato. Per le valutazioni statistiche è stato usato il test del chi quadro con un C.I. del 95%.
Risultati. Da un'analisi dettagliata dei dati in nostro possesso risulta più significativa l'anamnesi orientata principalmente alla valutazione dei diversi fattori di rischio, più che alla presenza di una sintomatologia soggettiva riferibile a cervico vaginite, in quanto, come più volte sottolineato dalla letteratura internazionale, molte di queste infezioni decorrono in modo paucisintomatico o del tutto asintomatico (soprattutto per quanto riguarda C. trachomatis).
Conclusioni. Sarebbe quindi auspicabile una maggiore attenzione alla raccolta dei dati anamnestici, per indirizzare le indagini in modo mirato verso quei soggetti maggiormente a rischio di contrarre un'infezione sessualmente trasmissibile.

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