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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2002 June;54(3):271-8

lingua: Italiano

Modificazioni del flusso mestruale e dei parametri della crasi ematica in donne portatrici del dispositivo intrauterino medicato al rame o del sistema intrauterino liberante levonorgestrel. Studio prospettico di otto anni

Imperato F., Perniola G., Mossa B., Marziani R., Perniola F., Stragapede B., Napolitano C.


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Obiettivo. Oggetto di questo articolo sono gli effetti non contraccettivi e specificatamente la riduzione della perdita ematica mestruale, delle menorragie e delle emorragie irregolari, in donne portatrici del sistema intrauterino liberante progesterone (PRG-IUS) o levonorgestrel (LNg-IUS) rispetto a donne che fanno uso del dispositivo intrauterino medicato al rame (Cu-IUD). Gli Autori riferiscono inoltre la propria esperienza sul rapporto esistente tra la quantità del sanguinamento uterino e la superficie di rame del dispositivo intrauterino utilizzato.
Metodi. Tra marzo 1992 e novembre 1999, 223 donne, affluite presso gli ambulatori del I Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università degli Studi di Roma «La Sapienza» o presso il Consultorio Italiano Medico per l'Educazione Demografica (CIMED) di Roma, sono state arruolate per uno studio prospettico con follow-up a 0, 3, 6 e 12 mesi. Sono state selezionate 38 donne per la formazione di un gruppo di controllo (gruppo C) costituito da donne in età fertile con mestruazioni regolari, non portatrici di dispositivi intrauterini, e in 185 pazienti sono stati inseriti dei dispositivi intrauterini così distribuiti:
— 117 dispositivi intrauterini medicati al rame (gruppo A) di cui: 30 con una superficie di rame (Cu) =200 mm2, liberanti 45 µg Cu/24h (Nova T ®); 17 con una superficie di Cu =250 mm2, liberanti 50 µg Cu/24h (Multiload 250 ®); 25 con una superficie di Cu =375 mm2, liberanti 65 µg Cu/24h (Multiload 375 ®); 20 con una superficie di Cu =384 mm2, liberanti 100 µg Cu/24h (No Gravid M ®); 15 con una superficie di Cu =440 mm2, liberanti 120 µg Cu/24h (No Gravid 0,5 ®).
— 68 sistemi intrauterini liberanti progesterone/levonorgestrel (gruppo B) di cui: 40 sistemi intrauterini liberanti progesterone (Progestasert ®); 28 sistemi liberanti levonorgestrel 20 µg /24h (Mirena ®).
Le pazienti che hanno completato lo studio sono state 211 su 223 (94,6%). Al follow-up sono stati testati, per mezzo di un prelievo di sangue venoso, la ferritina sierica (µg/l), la sideremia (µg/dl), l'emoglobina (g/dl), l'ematocrito (%), il numero degli eritrociti, l'MCHC e l'MCV.
Risultati. I sistemi ormonali intrauterini liberanti PRG o LNg hanno portato ad una sensibile diminuzione sia della perdita ematica mestruale (MBL), che dell'incidenza di sanguinamenti irregolari. In donne trattate con PRG o LNg-IUS, dosando la ferritina sierica, al contrario di quello osservato nel gruppo A, non si è registrata una riduzione significativa dal suo valore basale dopo 3 mesi (p=NS); inoltre si è osservato una crescita statisticamente significativa (p<0,05) dei valori dopo 6 mesi (26±22 e 28±14 µg/l versus 32,5±19 e 34,5±25 µg/l). Anche l'emoglobina è aumentata significativamente (p<0,05) 6 mesi dopo l'inserimento di un PRG o LNg-IUS a indicazione del ripristino della riserve organiche di ferro: ciò non è stato rilevato sulle pazienti portatrici di Cu-IUDs. Si è osservato inoltre che, a fronte di un aumento di ioni rame rilasciata dal IUD, è incrementato il numero dei giorni di sanguinamento uterino.
Conclusioni. Lo studio dimostra che il sistema intrauterino liberante Levonorgestrel (LNg-IUS) può essere considerato un metodo alternativo nel trattamento della carenza marziale da menorragia e da sanguinamenti irregolari e suggerisce che, nelle donne portatrici di Cu-IUDs, l'effetto menorragico è in relazione sia alla forma del vettore del dispositivo che alla superficie di rame.

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