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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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NOTE DI TERAPIA  


Minerva Ginecologica 2002 Febbraio;54(1):67-74

lingua: Italiano

Effetti di un trattamento ormonale sostitutivo con estradiolo valerato e ciproterone acetato in donne in perimenopausa

Tinelli F. G., Tinelli A., Sena T.


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Obiettivo. Molte donne lamentano, in perimenopausa, alcuni disturbi psicogeni ed organici, generati, nella maggior parte dei casi, da un'iniziale ed ingravescente ipoestrogenismo. Con questo studio abbiamo verificato gli effetti di un trattamento ormonale sostitutivo (HRT) eseguito in donne in perimenopausa sintomatica.
Metodi. Abbiamo reclutato 100 donne sane e sintomatiche, in perimenopausa; le abbiamo randomizzate in due gruppi, per una durata di 12 mesi. Gruppo A: 50 pazienti in HRT sequenziale ciclica con Pausene®; Gruppo B: 50 pazienti in trattamento con Cacit Vitamina D3® (gruppo di controllo). Per valutare eventuali modificazioni della sintomatologia vasomotoria e urogenitale, dell'omeostasi ossea e sierica ed i possibili disturbi sessuali, abbiamo eseguito controlli clinico-strumentali a tempo 0, 6 e 12 mesi. L'elaborazione statistica è stata effettuata col test del c2.
Risultati. Nel gruppo di donne in HRT si è avuta una riduzione significativa della sintomatologia clinica vasomotoria (p<0,001) e dei disturbi sessuali (p<0,002); non così nelle pazienti del gruppo di controllo, laddove la libido si è progressivamente ridotta, con lievi apparenti miglioramenti solo al termine dello studio. I disturbi urogenitali sono quasi del tutto scomparsi nel gruppo A, mentre si sono ridotti nelle donne del gruppo B. Nelle pazienti in HRT si sono, inoltre, verificati un leggero incremento (p<0,001) del valore iniziale del BMD (bone mineral density), una riduzione dei marker del turnover osseo e un miglioramento del profilo lipidico (p<0,05). Non si è verificato altrettanto, purtroppo, nelle pazienti del gruppo B.
Conclusioni. Sulla base di questi risultati possiamo concludere che il trattamento ormonale sostitutivo sembra dimostrare, nell'arco di 12 mesi, un effetto benefico sulla sintomatologia clinica perimenopausale, arrecando consistenti miglioramenti nel benessere psicofisico della donna sintomatica in perimenopausa.

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