Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2002 February;54(1) > Minerva Ginecologica 2002 February;54(1):1-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2002 February;54(1):1-8

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Screening ultrasonografico e biochimico delle masse annessiali prima di laparoscopia operativa

De Angelis C., Santoro G., Re M. E., Cavalieri A. P., Zichella L.


PDF  


Obiettivo. Scopo del nostro studio è stato quello di valutare l'affidabilità dello screening ecografico e biochimico delle masse annessiali nel selezionare le pazienti da sottoporre ad intervento di laparoscopia operativa.
Metodi. Il lavoro è stato condotto presso la I Cattedra di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Uni-versità di Roma «La Sapienza» su un campione di 87 donne di 36,8±12 anni, sottoposte a laparoscopia operativa per resezione di massa annessiale tra gennaio 1999 e gennaio 2000. La diagnosi era stata posta tramite ecografia pelvica eseguita come semplice controllo o per algie pelviche. In fase preoperatoria le formazioni sono state accuratamente valutate secondo lo score ecografico di Sassone. In 58 pazienti è stato valutato il livello sierico di CA-125.
Risultati. L'intervento è stato condotto con successo in tutti gli 87 casi. In un caso è stato necessario convertire l'intervento in laparotomia per diagnosi estemporanea di cistoadenoma mucinoso proliferante atipico. Il risultato dello score ecografico totale medio secondo Sassone era di 6,0±1,7, quindi al di sotto del cutoff di malignità. Nell'unico caso di score pari a 10 si trattava di cistoadenoma atipico. Il livello del CA-125 era maggiore di 35 U/ml nel 13,7% delle pazienti, rivelatesi poi tutte portatrici di endometriosi o corpo luteo emorragico. L'unico caso di cistoadenoma atipico presentava valori di CA-125 nei limiti della norma (29,1 UI/ml). Il decorso postoperatorio è stato regolare in tutti i casi, eccetto in una paziente la cui degenza si è prolungata per l'insorgenza di tromboembolia polmonare.
Conclusioni. L'applicazione dei parametri ecografici proposti da Sassone per la selezione delle pazienti si è dimostrata assai utile ed efficace. La valutazione dei markers tumorali assume un significato rilevante solo se integrata con una accurata anamnesi e soprattutto con i parametri dell'ecografia addominale e transvaginale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail