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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2001 Dicembre;53(6):397-404

lingua: Italiano

Ropivacaina a basse concentrazioni in analgesia epidurale ostetrica. Studio prospettico sull'outcome ostetrico e neonatale

Vendola N., Passani N., Zambello A., Fonzo R.


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Obiettivo. L'analgesia epidurale in travaglio allevia efficacemente il dolore del travaglio. Tuttavia contradditori sono i dati della Letteratura circa l'evoluzione del travaglio in analgesia epidurale. Obiettivo del nostro studio è stato verificare l'effetto di un anestetico locale a basse concentrazioni (ropivacaina 0,08%) in analgesia epidurale ostetrica (LEA) sull'efficacia analgesica, sull'incidenza di tagli cesarei e parti strumentali, e sull'outcome neonatale.
Metodi. Nel periodo aprile 1998 - luglio 2000 sono state arruolate in questo studio prospettico 323 partorienti in travaglio attivo, con gravidanza singola e di vertice, a termine di gestazione. Sono state escluse pazienti con patologie pre-gestazionali e/o ostetriche e le pazienti precesarizzate. La LEA è stata approntata su richiesta sottoscritta da modulo di consenso in 105 pazienti (gruppo ropivacaina) secondo un protocollo standardizzato basato sull'utilizzo di un anestetico locale a basse concentrazioni (ropivacaina 0,08%) e di un oppioide (sufentanil). Le rimanenti 239 partorienti che non hanno richiesto la LEA hanno costituito il gruppo di controllo (GC).
Risultati. Le caratteristiche demografiche sono risultate simili nei due gruppi. Dodici (10,4%) delle 115 pazienti sottoposte a LEA hanno partorito con taglio cesareo, 17 (14,8%) con ventosa ostetrica, mentre 86 (74,8%) hanno partorito spontaneamente. Il rischio di taglio cesareo nelle partorienti (dopo aggiustamenti per età, BMI, parità, tipo di travaglio, peso del neonato e ginecologo che ha condotto il travaglio) appare più basso nel gruppo ropivacaina, seppure in modo non statisticamente significativo (OR 0,9; 95% IC: 0,6-1,3), mentre si è osservato un incremeto statisticamente significativo di parti operativi vaginali, anche se tale significatività è limitata da numeri ridotti. L'outcome neonatale non si modifica nei travagli in analgesia epidurale.
Conclusioni. Possiamo concludere che con l'utilizzo della ropivacaina a basse concentrazioni (0,08%) in LEA abbiamo ottenuto un elevato controllo del dolore, in assenza di effetti collaterali sulla madre e sul neonato, senza aumentare in modo significativo l'incidenza di parti cesarei.

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