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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2001 December;53(6):383-8

lingua: Italiano

Patologia uterina benigna in premenopausa e isterosonografia transvaginale. Nostra esperienza

Dodero D., Corticelli A., Caporale E., Cardamone C., Francescangeli E.


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Obiettivo. Nel presente lavoro viene riportata la nostra esperienza riguardo all'utilizzo della tecnica isterosonografica nella patologia uterina benigna in donne in premenopausa afferite al Servizio di ecografia ginecologica dell'ospedale di Lavagna.
Metodi. Nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2000 sono state esaminate con isterosonografia 58 pazienti afferite al nostro Servizio di ecografia per sterilità, metrorragie intermestruali, menometrorragie o per reperti ultrasonografici evidenzianti anormalità endometriali all'esame transvaginale basale.
Tutte le pazienti nel campione in esame erano in età fertile e sono state indagate durante la fase follicolare del ciclo ovarico.
L'esame isterosonografico è consistito nell'introduzione di 20 cc di soluzione fisiologica nella cavità uterina per mezzo di catetere con palloncino gonfiabile per isterosalpingografia e la valutazione della cavità uterina è stata possibile grazie alla finestra acustica creata dal fluido che gradualmente distendeva la cavità stessa.
Sono stati considerati come fallimenti della metodica i casi in cui non si è completamente visualizzato il profilo della cavità endometriale.
Risultati. L'esame isterosonografico è stato eseguibile in 52 delle 58 pazienti.
Le cause di fallimento dell'isterosonografia sono state in 3 casi la mancata distensione della cavità uterina, in 2 casi si è verificata una stenosi cervicale e in 1 caso reflusso del mezzo di contrasto.
Le diagnosi effettuate per mezzo dell'isterosonografia hanno permesso di evidenziare 3 uteri bicorni, 1 sinechia endometriale, 16 polipi e 9 fibromi sottomucosi. In 23 pazienti non è stata riscontrabile alcuna anomalia ecografica.
Tutte le pazienti nel campione in esame hanno successivamente eseguito un'isteroscopia per la conferma della diagnosi ultrasonografica.
Conclusioni. Il risultato del nostro studio dimostra come l'isterosonografia offre la possibilità di ottenere una diagnosi molto precisa per la patologia uterina benigna, che generalmente è soltanto sospettabile all'ecografia transvaginale basale.
Il piccolo numero di casi inclusi nello studio limita l'applicabilità dei valori predittivi positivi e negativi, della sensibilità e della specificità.
Il ruolo della isterosonografia è più difficile da definire quando paragonato all'isteroscopia. Riteniamo in conclusione che questo nuovo metodo costituisca un importante ausilio per la diagnosi ginecologica di patologia benigna.

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