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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2001 October;53(5):347-50

lingua: Italiano

Ruolo della capacitazione nella inseminazione intrauterina quale trattamento della sterilità da fattore maschile

Calleri L. F., Taccani C., Porcelli A.


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Obiettivo. Sebbene l'efficacia e l'efficienza della FIVET e della ICSI siano in continuo aumento, l'inseminazione intrauterina (IUI) è ancora una tecnica ampiamente utilizzata per differenti tipi di sterilità tra i quali quella da fattore maschile per il positivo rapporto costo/beneficio. La frequenza di gravidanze ottenute dopo IUI in caso di infertilità dovuta a fattore maschile (occasionalmente severo) con o senza stimolazione ovarica dimostrano il valore di questa tecnica.
Metodi. Sono stati valutati 149 cicli di inseminazione in 34 coppie aventi diagnosi di infertilità di tipo maschile stabilita dopo almeno 2 analisi del liquido seminale in accordo con i criteri dell'OMS. Le 34 pazienti considerate (età media 33,8 anni) avevano come requisito fondamentale la presenza di almeno 1 tuba pervia e ciclo ovulatorio spontaneo. Le pazienti senza segni di gravidanza biochimica dopo 6 cicli di inseminazione intrauterina sono state indotte ad ovulazione multipla mediante somministrazione per os di Clomifene citrato 50 mg dal V al IX giorno del ciclo oppure mediante somministrazione i.m. di FSH 75 U.I. dal V giorno. Un supporto luteale con 200 mg 2 volte al giorno di progesterone per via vaginale è stato riservato a pazienti con spessore endometriale inferiore a 8 mm o con livelli serici di progesterone bassi (<20 nmol/l).
Risultati. 34 pazienti hanno eseguito 149 cicli IUI con un tasso medio globale di gravidanza per ciclo del 6% e per paziente del 26,4%. Nello sperma nativo in relazione al numero totale di spermatozoi/ml non si evidenziano differenze statisticamente significative in termini di tasso di gravidanza in pazienti con 100-150 milioni di spermatozoi. In caso di spermatozoi mobili inferiori a 5 milioni si evidenzia un tasso di gravidanza più basso. Al di sotto di 1 milione di spermatozoi totali il tasso di gravidanza è estremamente basso (2,3%) mentre si stabilizza per valori più alti con migliori risultati ottenuti tra 10 e 20 milioni di spermatozoi totali (10%) e lieve riduzione oltre i 20 milioni (8,3%).
Conclusioni. La valutazione del numero totale di spermatozoi come pure la mobilità degli stessi non ha alcun significato prognostico in termini di tasso di gravidanza nelle inseminazioni intrauterine con indicazione maschile.

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