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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2001 Ottobre;53(5):341-6

 ARTICOLI ORIGINALI

Impiego della Risonanza Magnetica (RM) nella valutazione preoperatoria del carcinoma endometriale

Wiesenfeld U., Cova M., De Lazslo P., Tinelli A., Mangino F., Grimaldi E., Guaschino S.

Obiettivo. L'invasione del miometrio nel carcinoma endometriale è un fattore prognostico molto importante, essendo correlato al rischio di metastasi linfonodali e di recidive. Lo scopo dello studio è stato quello di valutare preoperatoriamente il grado di infiltrazione miometriale del carcinoma endometriale con la Risonanza Magnetica (RM).
Metodi. Abbiamo eseguito uno studio prospettico su 54 pazienti con diagnosi di carcinoma endometriale, afferenti alla Clinica Ginecologica ed Ostetrica dell'Università di Trieste. Tutte le pazienti considerate erano clinicamente al I Stadio, dopo isteroscopia e curettage frazionato. Prima dell'intervento chirurgico, le pazienti sono state sottoposte a RM presso la Clinica Radiologica dell'Università di Trieste, per valutare il grado di infiltrazione miometriale della neoplasia. L'intervento chirurgico è consistito in tutti i casi in una laparoisterectomia totale con annessiectomia bilaterale, riservando la linfoadenectomia pelvica e/o lomboaortica, solo ai casi ad alto rischio. Abbiamo elaborato i dati ottenuti con il test di Fischer.
Risultati. Abbiamo riscontrato una correlazione statistica significativa fra la stadiazione chirurgica e la RM (p>0,001). La sensibilità nel distinguere la malattia superficiale (Stadio IA e IB) dall'invasione miometriale profonda (stadio IC) è stata del 92%.
Conclusioni. La RM preoperatoria è risultata essere molto utile nel selezionare le pazienti ad alto rischio di compromissione linfonodale e possiamo concludere che, sebbene sia considerato un esame costoso, il suo utilizzo dovrebbe essere considerato prima dell'intervento chirurgico, in particolare nelle pazienti ad alto rischio operatorio.

lingua: Italiano


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