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Minerva Ginecologica 2001 Giugno;53(3):165-70

 ARTICOLI ORIGINALI

Fistole vescico-vaginali post-partum. Trattamento con lembo di muscolo retto addominale

Perata E., Severoni S., Schietroma M., Rossi M., Perata A., Natuzzi G., Coiera F., Carlei F., Palmieri R., Capperucci G.

Obiettivo. Le fistole vescico-vaginali (FVV) post-partum risultano frequenti nei Paesi tropicali ed il loro trattamento, molto spesso, risulta inadeguato.
Metodi. Dal marzo 1996 a dicembre 1997 abbiamo sottoposto ad intervento chirurgico, presso il Nazareth Hospital, 68 pazienti con FVV. L'età media era di 22 anni: 27 pazienti (39,7%) furono sottoposte ad intervento per la prima volta, 41 (60,2%) a reintervento. In 14 pazienti (20,5%) era associata una fistola retto-vaginale (FRV). In 32 casi la riparazione della FVV fu eseguita per via transvaginale con un lembo di Martius. In 16 casi siamo ricorsi ad un approccio combinato vagino-addominale, utilizzando un lembo di muscolo retto addominale. È stata utilizzata una striscia larga 3 cm e lunga 15-18 cm, inserendola nello spazio tra vagina e la vescica Nei casi associati a FRV, le FVV furono trattate confezionando innanzitutto, nella stessa seduta, una colostomia, mentre la FRV fu riparata minimo dopo 2 mesi.
Risultati. Il follow-up delle pazienti è stato, in media, di 7,2 mesi. La guarigione fu ottenuta in 62 casi (91,1%), 6 casi, trattati solo per via transvaginale, furono rioperati in seguito a recidiva e nei 2 casi in cui di nuovo si verificò la recidiva, si optò per l'utilizzo di un lembo di muscolo retto addominale. Non si verificarono recidive fistolose nelle pazienti in cui si è ricorso a lembo muscolare.
Conclusioni. In conclusione, nelle fistole di piccole dimensioni, di «prima mano», una riparazione per via transvaginale è sufficiente, mentre in presenza di una fistola di discrete dimensioni o recidivante, il trattamento più efficace è quello transvaginoaddominale.

lingua: Italiano


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