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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2001 February;53(1):41-8

lingua: Italiano

Induzione di cicli monofollicolari

Vegetti W., Guermandi E., Baroni E., Alagna F., Riccaboni A., Nicolosi A. E., Calanna G., Ragni G., Crosignani P. G.


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La terapia della sterilità anovulatoria non deve essere volta ad ottenere una gravidanza ad ogni costo, ma a ripristinare una ovulazione il più possibile fisiologica. Ciò comporta l'adozione di farmaci e protocolli che permettano di ottenere stimolazioni possibilmente con cicli monofollicolari. La monofollicolarità riesce a ridurre i due grossi rischi delle terapie di induzione dell'ovulazione: la sindrome da iperstimolazione ovarica e la gravidanza multipla.
L'obiettivo è fare una revisione della Letteratura sull'induzione dell'ovulazione e confrontarla con i dati ottenuti nel nostro Centro di Sterilità.
Saranno prese in esame le dimensioni del problema e gli schemi di induzione dell'ovulazione con i farmaci più comunemente utilizzati nella terapia delle varie forme di sterilità anovulatoria: citrato di clomifene, gonadotropine, GnRH pulsatile. I parametri valutati sono: la risposta in termini di numero di follicoli, le gravidanze singole, bi- o plurigemellari e di iperstimolazione ovarica.
Dopo una revisione della Letteratura in merito alla stimolazione ovarica, sono esposti i risultati ottenuti nel Centro di Sterilità della nostra Clinica sulla base di 364 cicli di induzione dell'ovulazione con citrato di clomifene, gonadotropine a basse dosi e GnRH pulsatile. Nel caso di stimolazioni con risposta ovulatoria, il ciclo è stato monofollicolare nel 58,48% dei casi. Nel testo saranno riportate le differenze tra i diversi farmaci.
L'approccio al trattamento della sterilità anovulatoria deve essere volto a ripristinare una ovulazione il più possibile fisiologica. Lo scopo delle nostre terapie deve essere sempre l'ottenimento di una gravidanza singola, e non la gravidanza ad ogni costo.

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