Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2001 February;53(1) > Minerva Ginecologica 2001 February;53(1):1-2

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2001 February;53(1):1-2

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ecostruttura, eco Doppler e markers tumorali nella diagnosi di malignità delle masse ovariche

Gramellini D., Rutolo S., Verrotti C., Piantelli G., Fieni S., Vadora E.


PDF  


Obiettivo. Lo studio si rivolge all'analisi delle possibilità diagnostiche verso le neoplasie ovariche offerte da 3 differenti approcci clinici: l'esame ecografico morfologico in B-mode, l'indagine ecografica in color-Doppler e Doppler-pulsato ed infine il dosaggio di alcuni markers tumorali.
Metodi. La ricerca, di tipo prospettico, è stata eseguita su 125 pazienti, selezionate, afferite alla sezione di Ecografia dell'Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università di Parma in un periodo compreso tra il giugno 1997 e il giugno 1999, in quanto portatrici di «massa annessiale». Tutte le pazienti sono state sottoposte ad esame ecografico transvaginale (sonda vaginale multifrequenza 5,0-6,5 MHz, Esaote Idea-Genova) per la caratterizzazione della masse applicando cinque diversi scores ecografici: Granberg, Sassone, Di Priest, Lerner, Ferrazzi. Successivamente si è eseguito l'esame in color-Doppler per l'analisi della vascolarizzazione della massa, studiandone anche, mediante il Doppler-pulsato, diversi parametri velocimetrici: indice di pulsatilità, indice di resistenza, picco di velocità sistolica e diastolica, velocità media. Tutte le pazienti sono state avviate a procedure chirurgiche, mediante laparotomia o videolaparoscopia, e per tutte si è ottenuto il riscontro istologico. Prima dell'intervento sono stati dosati diversi marcatori tumorali: Ca125, CA19-9, CEA, beta-HCG, alfafetoproteina.
Risultati. Su 127 masse pelviche esaminate, 19 sono risultate maligne e 108 benigne al riscontro istologico. L'accuratezza diagnostica nei confronti della malignità è risultata abbastanza sovrapponibile per i 5 scores studiati, con un minimo di 57,48% per quello di Lerner ad un massimo di 77,16% per Di Priest. La centralità della vascolarizzazione è risultato l'unico parametro significativo, fra quelli analizzati in color-Doppler, utile per la diagnosi di neoplasia maligna, con una accuratezza diagnostica dell'82,95%. Nessun indice ricavato dall'esame ecografico mediante Doppler-pulsato si è rilevato utile ai fini diagnostici. Tra i markers tumorali esaminati, l'unico per il quale emerge una differenza statisticamente significativa tra le masse benigne (21,6 U/ml) e quelle maligne (220,8 U/ml) è il CA125. La sua accuratezza diagnostica nel prevedere la massa tumorale è del 75,58%.
Conclusioni. Dallo studio eseguito emerge che le tre metodiche analizzate non si differenziano in modo sostanziale nelle capacità diagnostiche complessive verso le neoplasie ovariche maligne. Le migliori performances degli scores ecografici (De Priest) si arrestano su una sensibilità dell'89,47% con incidenza di falsi positivi del 21,25%, del tutto sovrapponibili alle possibilità del CA125 con una sensibilità dell'85.71%, associata a falsi positivi nel 22,09%. il color-doppler, relativamente alla centralità della vascolarizzazione, raggiunge una sensibilità inferiore ai precedenti (55,55%), che però è validata da una bassa incidenza di falsi positivi (7,95%), rilevandosi una metodica utile soprattutto nell'escludere la presenza del tumore maligno.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail