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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2000 Dicembre;52(12):509-14

lingua: Italiano

Influenza delle cisti ovariche in corso di iperstimolazione ovarica controllata

Palagiano A., Izzo A., Pace L., Colacurci N.


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Obiettivo. L'uso degli analoghi del GnRH e dell'FSH purificato, nel corso dell'induzione alla crescita multifollicolare nei programmi FIV-ET, ha determinato un aumento dell'incidenza delle cisti ovariche. Il reale meccanismo di insorgenza di tali formazioni cistiche e gli effetti delle stesse nei programmi di fecondazioni in vitro, sono ancora oggetto di numerosi studi. La maggioranza degli Autori ritiene che le cisti non influenzino negativamente l'induzione della crescita follicolare multipla. In questo studio abbiamo valutato l'incidenza e gli effetti delle cisti ovariche nei protocolli di iperstimolazione ovarica controllata.
Metodi. Disegno sperimentale: studio retrospettivo. Ambiente: Centro di medicina della riproduzione. Pazienti: 130 donne. Interventi: 225 UI di r-FSH i.m., sono state somministrate a tutte le pazienti dopo desensibilizzazione ipofisaria con triptorelina somministrata il XXI giorno del ciclo precedente l'inizio della stimolazione. L'FSH è stato somministrato dal II giorno del ciclo, personalizzando la terapia attraverso il dosaggio plasmatico dell'E2. Una singola dose di HCG è stata somministrata quando almeno 3 follicoli avevano raggiunto il diametro di 18 mm. Rilevamenti: Livello plasmatico dell'E2, numero e qualità degli ovociti prelevati, percentuale di fertilizzazione, numero di embrioni sviluppati, percentuale di gravidanze.
Risultati. Su 130 pazienti, solo in 18 casi abbiamo osservato la comparsa di cisti ovariche. Non sono state evidenziate differenze significative tra i due gruppi nella quantità dei follicoli reclutati, nel numero e nella qualità degli ovociti prelevati, nella percentuale di fertilizzazione, gravidanze ed aborti.
Conclusioni. Riteniamo, dunque, che l'incidenza delle cisti ovariche in corso di stimolazione alla crescita multifollicolare possa essere ridotta osservando scrupolosamente alcuni parametri quali: l'esclusione dal protocollo di stimolazione di tutte le pazienti con follicoli di diametro >12 mm, evidenziati all'esame ultrasonografico preliminare; la personalizzazione dello schema terapeutico a seconda della patologia di base della paziente; la valutazione ecografica dello sviluppo follicolare; il dosaggio seriato del 17 eta+AR313b-estradiolo.

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