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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2000 December;52(12):491-6

lingua: Italiano

Strategie di screening delle lesioni preneoplastiche e neoplastiche della vulva

Caschetto S., Caragliano L., Cassaro N., Consalvo P., Bianca G., Garozzo G.


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Obiettivo. Le lesioni preneoplastiche e neoplastiche della vulva, pur sviluppandosi in una zona superficiale, sono diagnosticate tardivamente. Le cause del ritardo sono: la bassa incidenza della neoplasia invasiva, l'età spesso avanzata delle pazienti, la sintomatologia non specifica rappresentata principalmente da prurito, bruciore, dispareunia e perdite ematiche, compatibili anche con una patologia infettiva non neoplastica. Il ritardo della diagnosi di carcinoma della vulva può essere legato anche ad un inadeguato esame clinico dei genitali esterni da parte dei medici in conseguenza di una insufficiente cultura sanitaria specifica. I dati epidemiologici e la storia naturale delle lesioni VIN e del carcinoma della vulva inducono ad affermare che non è proponibile uno screening di massa, ma soltanto un adeguato programma di diagnosi precoce. La diagnosi precoce è legata a tre elementi fondamentali: l'anamnesi mirata, l'esame clinico e l'utilizzo appropriato delle varie metodiche diagnostiche. La vulvoscopia rappresenta la metodica più attendibile soprattutto perché permette di indirizzare la biopsia di una qualsiasi lesione sospetta.
Metodi. Dal gennaio 1992 al dicembre 1998 presso l'Istituto di I Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università di Catania sono state eseguite 1678 vulvoscopie in pazienti di età compresa tra 16 e 82 anni. Tutte le lesioni sospette sono state biopsiate.
Risultati. Sono stati diagnosticati 69 casi di VIN (4,11%): 28 VIN1, 24 VIN2 e 17 VIN3. Le lesioni erano sintomatiche solo nel 39,1% dei casi.
Conclusioni. L'associazione dell'esame vulvoscopico con la biopsia delle lesioni sospette, anche in assenza di sintomatologia vulvare, rappresenta la metodica di indagine più efficace per la diagnosi delle lesioni intraepiteliali.

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