Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2000 July-August;52(7-8) > Minerva Ginecologica 2000 July-August;52(7-8):289-98

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2000 July-August;52(7-8):289-98

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

I disturbi urinari dell'età puerperale (Studio dei maggiori fattori di rischio)

Troiano L., Pregazzi R., Bortoli P., Nadai M.


PDF  


Obiettivo. La gamma dei disturbi uroginecologici che possono conseguire ad un parto vaginale è molto ampia, potendo comprendere inconvenienti lievi ed occasionali, ma anche disturbi gravi tali da compromettere profondamente la vita di relazione di una donna: si pensi alle ripercussioni della dispareunia sull'identità sessuale della donna, si pensi all'emarginazione sociale che sintomi come l'incontinenza urinaria, l'urgenza minzionale e l'incontinenza fecale inevitabilmente comportano. Scopo di questo studio è stato quello di identificare elementi utili alla comprensione dei meccanismi patogenetici di questa patologia.
Metodi. 537 puerpere sono state sottoposte circa 3 settimane dopo il parto ad una valutazione clinica uroginecologica comprendente: raccolta dei dati relativi all'evoluzione della gravidanza e del parto; anamnesi uroginecologica (i disturbi urinari sono stati raccolti in accordo con la definizione proposta dall'International Continence Society); esame obiettivo uroginecologico con PC-test e rilevazione di eventuali sinergie muscolari addomino-diaframmatiche antagoniste, indagini strumentali nei casi di incontinenza urinaria post-partum.
Risultati. L'età materna al momento del parto, la parità, il peso iniziale ed il peso finale, l'incremento ponderale, l'età gestazionale, la durata del periodo espulsivo, l'evoluzione e la modalità del parto, la condizione perineale ed il peso neonatale sono state le variabili intese come fattori di rischio mentre l'incontinenza urinaria da stress, l'incontinenza da stimolo imperioso, la frequenza, l'urgenza, la disuria e l'incapacità di interrompere il mitto sono stati i disturbi di cui si è voluta studiare la dipendenza dai vari fattori di rischio.
L'analisi dell'associazione delle diverse coppie di variabili ha fatto registrare correlazione sia di segno positivo che negativo sia che si considerasse la popolazione totale delle puerpere che quella delle sole primipare.
Conclusioni. Età materna, parità e durata del periodo espulsivo sono risultati, seppure non sempre dissociabili da altre condizioni di rischio coesistenti, i fattori di rischio maggiormente imputabili nella patogenesi di disturbi minzionali dell'epoca puerperale. Tali risultati confermano, una volta di più, il ruolo fondamentale del parto nella patogenesi delle anomalie della statica pelvica femminile e dei disturbi uroginecologici che di tali anomalie costituiscono l'espressione chimica più evidente.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail