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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2000 January-February;52(1-2):15-24

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La condotta ostetrica nello IUGR

Menditto A., Musone R., De Franciscis P., Di Prisco L., Cassese E., Balbi G. C., Balbi C.


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Il nostro scopo è identificare il corretto atteggiamento che l'ostetrico deve assumere nella gestione della gravidanza e del parto in caso di ritardo di crescita endouterina del feto (IUGR).
Abbiamo esaminato e confrontato i diversi metodi di diagnosi e terapia di IUGR e le modalità di assistenza al parto.
Un accurato esame clinico della madre, lo studio del cariotipo fetale, l'esame ecografico, sono indispensabili per fare diagnosi di IUGR.
Lo studio del cariotipo può essere effettuato attraverso il prelievo dei villi coriali, l'amniocentesi, la cordocentesi o la biopsia placentare.
La biometria fetale, fornita dall'ecografia, permette non solo di identificare i casi di IUGR, ma anche di distinguere IUGR precoci da IUGR tardivi.
La flussimetria Doppler, esaminando il flusso nell'arteria ombelicale, nell'aorta addominale e nella cerebrale media, permette di capire se c'è o non c'è scompenso cardiocircolatorio nello IUGR.
Il monitoraggio del feto con IUGR, dopo la 26a settimana, si effettua con la cardiotocografia (meglio se computerizzata) con o senza stimolazioni acustiche o ossitocina.
Il miglioramento delle condizioni materne si ottiene evitando il fumo di sigaretta, preferendo il riposo a letto e un'alimentazione equilibrata; l'uso dell'iperossigenazione non trova consenso unanime.
Il trattamento dell'IUGR può consistere nella decompressione addominale, nell'infusione transaddominale di liquido amniotico, o nell'uso di aspirina.
Il parto è da espletare preferibilmente in ambiente ospedaliero, quando il feto ha raggiunto una sufficiente maturità.
La gestione di uno IUGR necessita di un accurato follow-up clinico e strumentale e di un'adeguata terapia antepartum. Ciò per giungere ad un parto meno rischioso.

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