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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 November;51(11):413-20

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Correlazione tra leucocitospermia idiopatica, qualità embrionaria ed outcome delle procedure FIVET ed ICSI

Vicino M., Loverro G., Simonetti S., Mei L., Selvaggi L.


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Obiettivo. Il significato clinico di una leucocitospermia idiopatica nell'eiaculato sembra correlarsi ad una riduzione della motilità degli spermatozoi. Un ruolo patogenetico sembra essere svolto dai radicali liberi dell'ossigeno, prodotti dalle cellule infiammatorie, che producono danni alla membrana plasmatica degli spermatozoi e, come recentemente segnalato, anche a livello del DNA dello spermatozoo attraverso processi di lipoperossidazione.
Al fine di verificare se una leucocitospermia idiopatica può influenzare le percentuali di fertilizzazione, clivaggio e qualità embrionaria, abbiamo condotto uno studio prospettico caso-controllo in pazienti con e senza tale patologia sottoposti a cicli di FIVET ed ICSI.
Metodi. Settantadue pazienti selezionate per un programma di IVF e ICSI sono state incluse nello studio. Quarantadue pazienti sono state sottoposte a IVF, di cui 14 con leucocitospermia idiopatica e 28 senza; 30 pazienti sono state sottoposte a ICSI, di cui 16 con e 14 senza leucocitospermia.
Risultati. Nei cicli FIVET abbiamo riscontrato la presenza di una significativa riduzione delle percentuali di clivaggio embrionale in presenza di leucocitospermia, mentre nei cicli ICSI ci sono evidenziate differenze significative non solo per le percentuali di clivaggio, ma anche per quelle di fertilizzazione e di qualità embrionaria.
Conclusioni. La presenza di una leucocitospermia idiopatica asintomatica sembra avere degli effetti negativi sulle procedure di fecondazione in vitro. Il rilievo di una differenza tra le percentuali di fertilizzazione non riscontrate tra le pazienti sottoposte a FIVET, ma in quelle sottoposte ad ICSI potrebbe essere giustificato dalla diversità tra le due tecniche. Le differenze nella qualità embrionaria dopo ICSI potrebbero essere espressione di un effetto negativo che uno spermatozoo danneggiato nella sua componente cromatinica può avere sul normale sviluppo embrionale. Studi ulteriori sugli effetti dei ROS sono necessari per convalidare questa ipotesi.

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