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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 September;51(9):335-42

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Fattori determinanti l’uso dello screening per il carcinoma della cervice uterina in Friuli Venezia Giulia

Abrami R., Cattaneo A.


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Obiettivo. Descrivere i fattori determinanti la mancata o irregolare effettuazione del Pap-test.
Metodi. Disegno: studio descrittivo trasversale. Ambiente: provincia di Trieste (urbana) e distretto di San Daniele (prevalentemente rurale). Partecipanti: 294 (89%) su 332 (83%) donne intervistate da un campione aleatorio di 400 donne tra 25 e 64 anni di età. Intervento: nessuno. Rilevamenti: intervista telefonica programmata con questionario pre-testato.
Risultati. 256 (87%) donne hanno fatto il Pap-test almeno una volta nella vita, 169 (57%) negli ultimi due anni. Le 222 (76%) con Pap-test negli ultimi cinque anni sanno quando e dove farlo, ma non con quale frequenza. Il ginecologo ha consigliato il test nel 63% dei casi; solo 23 donne sono state informate dal medico di famiglia e solo 8 hanno preso la decisione di farlo su questa base. Il 53% delle donne ha sempre fatto il Pap-test nello stesso posto; la decisione di cambiare è legata principalmente alle lunghe attese (18%) ed alla distanza (16%). Nel Sandanielese vi è una maggiore preferenza per i servizi privati che a Trieste (48% vs 20%; p<0,0005). Tra le donne con Pap-test regolare, il 36% ha un'istruzione superiore contro il 23% tra quelle con test mancato o irregolare (p=0,05). La ragione principale per un test mancato o irregolare è l'inadeguata informazione, seguita dal cattivo funzionamento dei servizi.
Conclusioni. Il Pap-test è più usato di quanto stimato in precedenza. Il ridotto numero di donne con Pap-test mancato o irregolare (66/294; 22%) non permette conclusioni sicure sui motivi di non utilizzazione, che sembrano però simili a quelli già riportati in letteratura, con prevalenza per la mancanza di informazioni adeguate. Un programma regionale, che comprenda metodi standardizzati per stimare i tassi di copertura, permetterebbe di aumentare l'uso e la regolarità del Pap-test.

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