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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 Settembre;51(9):323-30

lingua: Italiano

Frequenza e modalità di prescrizione del test anti-HIV 'per gravidanza' nelle puerpere

D'Ubaldo C., Vucetich A., Brancatella R., Della Torre M., Codispoti I., Pardi G., Ippolito G., Puro V.


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Obiettivo. Verificare la frequenza e le modalità di richiesta del test anti-HIV in gravidanza.
Metodi. Disegno sperimentale: studio trasversale. Ambiente e partecipanti: puerpere ricoverate negli ultimi tre mesi del 1997 presso l'ostetricia dell'Ospe-dale San Paolo, Milano e dell'Ospedale Sandro Pertini, Roma. Interventi: intervista. Rilevamenti: frequenza e modalità di prescrizione del test anti-HIV.
Risultati. Il 79% delle 500 donne ricoverate presso l'ospedale San Paolo è stato sottoposto al test anti-HIV nel corso dell'attuale gravidanza in confronto al 57% delle 300 del Pertini (p<0,001). In totale, nel 91% dei casi (507/555) il test è stato richiesto insieme agli altri esami per la gravidanza, nel 37% dei casi tramite un pre-stampato. Il tempo dedicato alla discussione sul test e sull'infezione da HIV è stato inferiore a cinque minuti per il 92% delle donne del San Paolo e per il 99,4% di quelle del Pertini (p&Mac178;0,001). Il 47% delle donne ricoverate presso l'ospedale milanese rispetto al 35% (di quelle ricoverate presso l'ospedale romano (p=0,01) ha dichiarato di aver avuto occasione di leggere opuscoli sull'infezione da HIV.
Conclusioni. La frequenza di esecuzione del test anti-HIV per gravidanza è risultata significativamente diversa tra i due centri, correlata alla sensibilità al problema infezione da HIV e gravidanza del centro ostetrico e non del tutto soddisfacente se confrontata con quella degli altri esami previsti per la gravidanza. Al fine di aumentare la copertura della richiesta di test anti-HIV «per gravidanza» sembra necessario promulgare specifiche linee guida che indirizzino ed incentivino l'offerta universale del test a tutte le donne.

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