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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 Luglio-Agosto;51(7-8):291-8

 REVIEW

L'automazione applicata all'analisi citologica dei preparati eso-endocervicali

Cenci M., Giovagnoli M. R., Olla S. V., Drusco A., Vecchione A.

Il Controllo di Qualità (CQ) nel laboratorio di citopatologia è ormai una necessità. Per ridurre o eliminare i possibili errori di analisi di un preparato eso-endocervicale, tutti gli strisci potrebbero essere valutati da due citopatologi diversi. Nel corso del «rescreening» o controllo di qualità dell'analisi citologica, il citopatologo può essere aiutato da uno strumento automatizzato. Attualmente ne esistono diversi, da microscopi ottici automatizzati (l'Ac Cell Series 2000 ed il Pathfinder System), a sistemi semiautomatici o interattivi (il PAPNET, il CytoRich o AutoCyte e l'ACCESS), a quelli completamente automatici (l'AutoPap 300). Questi strumenti, ad esclusione dei microscopi ottici automatizzati, utilizzano l'analisi d'immagine algoritmica che valuta le cellule in base a parametri morfologici ma hanno difficoltà ad analizzare i gruppi cellulari. Per questo motivo si ricorre, in alcuni casi, all'uso di preparati monostrato oppure a strato sottile che, oltre a modificare le abitudini cliniche di prelievo e la metodica di allestimento, determinano la perdita di cellule e del fondo che potrebbero essere utili per la diagnosi. I metodi per ottenere preparati monostrato o a strato sottile hanno la possibilità di allestire un numero maggiore di cellule rispetto al metodo convenzionale; inoltre i campioni così ottenuti possono essere valutati anche al microscopio, facilitando l'analisi citologica.
L'unico strumento che combini l'uso dell'analisi d'immagine algoritmica con le reti neurali è il Sistema PAPNET. Le reti neurali, costruite sul modello di quelle umane, permettono di superare i limiti dei processori algoritmici in quanto valutano i gruppi cellulari ed i diversi aspetti che una cellula, sia essa normotipica che anomala, può assumere.
Nel nostro laboratorio di citopatologia è stato introdotto il PAPNET fin dal 1995. Nel presente studio abbiamo riportato gli ultimi risultati del «rescreening» di 1958 preparati eso-endocervicali, già precedentemente valutati come negativi nello «screening» primario effettuato dal luglio 1997 a febbraio 1998. Mediante il controllo di qualità assistito dal sistema PAPNET, abbiamo potuto identificare 6 falsi negativi (0,31%) dovuti ad errori compiuti nel corso dello screening primario. Tali risultati confermano l'utilità e l'efficacia del CQ assistito da uno strumento automatizzato. Rimane, però, al citopatologo il compito, a volte difficile, di interpretare correttamente le cellule più anomale individuate dai sistemi semiautomatici o di analizzare i preparati più atipici segnalati dallo strumento automatico. Per questo motivo è indispensabile anche una stretta collaborazione tra il clinico ed il citopatologo per poter formulare la corretta diagnosi.

lingua: Italiano


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