Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 1999 July-August;51(7-8) > Minerva Ginecologica 1999 July-August;51(7-8):283-90

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 1999 July-August;51(7-8):283-90

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ernia diaframmatica congenita (Diagnosi prenatale e outcome neonatale)

Lamberti A., Liguori M., Teodoro A., Tartaglione A., Caccioppoli U., Paladini D.


PDF  


Obiettivo. L'obiettivo dello studio è di esaminare il management e l'outcome di 17 casi di ernia diaframmatica congenita giunti alla nostra osservazione e di confrontare i nostri risultati con i dati della letteratura.
Metodi. L'analisi è stata condotta tra il giugno 1994 e il giugno 1998 presso l'Istituto di Ginecologia ed Ostetricia dell'Università Federico II di Napoli e ha coinvolto 17 donne gravide, inviateci da altri centri con la diagnosi o il sospetto di ernia diaframmatica congenita fetale: abbiamo sottoposte le pazienti, tra le 18 e le 37 settimane di amenorrea, a dettagliato esame ecografico e ad ecocardiografia fetale, allo scopo di confermare la diagnosi, di stabilire precisamente il sito e il contenuto dell'ernia e di individuare eventuali anomalie strutturali associate. In 7 casi è stata anche effettuata l'analisi citogenetica fetale. Laddove le pazienti abbiano optato per il proseguimento della gravidanza o sia stato superato il limite legale per una eventuale interruzione della stessa, la gestazione è stata accuratamente monitorata ecograficamente, il parto è avvenuto presso il nostro Dipartimento e il neonato è stato immediatamente trasferito in terapia intensiva.
Risultati. Abbiamo diagnosticato ecograficamente 14 ernie diaframmatiche postero-laterali sinistre (82,3%), una antero-laterale sinistra (5,9%), una postero-laterale bilaterale (5,9%) e una eventratio diaframmatica (5,9%). In 4 feti (27%) sono state diagnosticate anomalie strutturali associate e in un solo caso (14,3% dei cariotipi esaminati) è stato evidenziato un cariotipo anomalo.
In totale, 5 gravidanze (29,4%) sono state interrotte, 2 (11,7%) sono ancora in corso e 10 feti (58,9%) sono nati vivi: di questi, 5 (50%) sono deceduti nei primi giorni di vita, senza essere stati sottoposti ad intervento chirurgico riparativo, 2 (40% degli operati e 20% dei nati vivi) sono morti dopo l'intervento chirurgico e 3 (60% degli operati e 30% dei nati vivi), anch'essi sottoposti alla chirurgia riparativa, sono attualmente vivi e in buona salute. La mortalità neonatale totale è stata dunque del 70%, mentre la mortalità neonatale dopo intervento chirurgico riparativo è stata del 40%.
Conclusioni. Dall'analisi dei nostri dati e dei dati della letteratura si evince che l'ernia diaframmatica congenita, nonostante sia un'anomalia potenzialmente correggibile chirurgicamente, è associata con alta mortalità neonatale: sono dunque necessari, al fine di un miglioramento dell'outcome neonatale, una migliore gestione del neonato e una migliore conoscenza dei fattori prognostici neonatali valutabili in utero.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail