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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 1999 Luglio-Agosto;51(7-8):265-70

lingua: Italiano

Incidenza di alterazioni genetiche negli aborti spontanei (Tentativo di correlazione con i valori della b-HCG e con il quadro ecografico)

Fistarol M., Bianchi Ceriani S., Borruto F.


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Introduzione. In letteratura, la percentuale di alterazioni genetiche negli aborti spontanei è tra il 54% e il 76%.
Ci è parso interessante analizzare la frequenza delle alterazioni genetiche negli aborti spontanei e di cercare una correlazione tra il risultato del cariotipo e i dati già a disposizione al momento dell'osservazione clinica: valori della beta-HCG, reperto ecografico, età della paziente, parità, settimana di gravidanza.
Metodi. Centoventi campioni di tessuto trofoblastico proveniente da aborti spontanei sono stati sottoposti a cariotipo.
Abbiamo quindi riportato su grafici i rapporti tra il reperto genetico e l'età della paziente, la parità, il valore della beta-HCG, il reperto ecografico e la settimana di gravidanza.
Risultati. Abbiamo riscontrato 62 anomalie cromosomiche (51,67%); gli altri 58 campioni (48,33%) erano normali. Nelle altre tabelle e nei grafici sono riportati i rapporti tra le anomalie cromosomiche da noi riscontrate e i parametri considerati.
Conclusioni. Né il quadro ecografico, né i valori della beta-HCG sembrano poter prevedere l'etiologia genetica come causa del quadro di minaccia di aborto; ciò vale anche per quanto riguarda la settimana di gravidanza e l'età materna.
La parità sembra rappresentare l'unica eccezione: nella nostra casistica gli aborti spontanei ad etiologia genetica sono più frequenti nelle primigravide rispetto alle altre pazienti. Ciò confermerebbe il fatto che le anomalie genetiche ereditabili tendono a dar segno di sé già all'inizio della storia ostetrica di una coppia.

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