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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 1999 June;51(6):219-22

lingua: Italiano

Considerazioni cliniche sull'oligoamnios

Corosu R., Moretti S., Lucchini C., Vizzaccaro F.


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Obiettivo. L'oligoamnios rappresenta un processo fisiopatologico associato ad un alto tasso di complicazioni della gravidanza e ad un aumento della morbilità e mortalità fetale.
L'obiettivo del nostro studio è stato quello di determinare se la valutazione ecografica del liquido amniotico possa essere un parametro utile per individuare gravidanze a rischio di distress fetale.
Metodi. Abbiamo seguito 91 gravidanze con diagnosi di oligoamnios monitorizzando le condizioni fetali con esami ultrasonografici e con tracciati cardiotocografici. Abbiamo inoltre considerato le modalità del parto e le condizioni alla nascita del neonato.
Risultati. I tracciati cardiotocografici sono risultati alterati in 61 casi (67%). Il ritardo di crescita intrauterino (IUGR) è stato osservato in 36 casi (39,56%). In 60 casi (66 %) è stato eseguito taglio cesareo per sofferenza fetale, diagnosticata mediante cardiotocografia. Significativa è risultata anche la correlazione tra oligoamnios, ritardo di crescita ed alterazioni cardiotocografiche. I dati in nostro possesso evidenziano che l'oligoamnios è un indice di alterato benessere fetale, poiché frequentemente correlato ad anomalie della gravidanza ed a compromissione della salute del feto.
Conclusioni. Si può affermare che la valutazione ecografica del liquido amniotico rappresenta un utile mezzo per individuare le gravidanze a rischio di distress fetale. È importante, nei casi di oligoamnios, intensificare la sorveglianza sul feto, mediante i diversi mezzi a disposizione (ultrasonografia, velocimetria, cardiotocografia).

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